5 Agosto 2016

Energia, svelato il grande imbroglio delle bollette

Energia, svelato il grande imbroglio delle bollette

Il Codacons vince il ricorso contro l’ aumento delle tariffe elettriche e il Tar della Lombardia, nel contempo, respinge l’ istanza di sospensiva richiesta proprio dall’ Autorità per l’ energia. Gli effetti positivi sulle famiglie italiane e sarde saranno presto evidenti. È stato portato a nudo il giochino utilizzato dai grandi produttori di energia elettrica (Enel, Eni, Edison etc.) per far lievitare i prezzi di vendita dell’ energia. Questi ultimi fanno mancare la produzione di energia al sistema di distribuzione e Terna, per tenere in equilibrio la distribuzione ed evitare il blackout, compra dagli stessi a prezzi largamente maggiorati, scaricando poi tutto sulle bollette delle famiglie e delle Pmi. Una delle regioni più colpite da questo gioco è la Sardegna, che ha visto incrementi scaricati sulle bollette in modo sorprendente a parità di consumo. Se guardiamo i costi sostenuti dalle famiglie nel primo trimestre 2016 e li raffrontiamo col primo trimestre 2015, ci si accorge che i costi sono lievitati di decine e decine di milioni di euro. Il dato sorprendente è che questi imbrogli, autorizzati dall’ Autorità per l’ energia, non sono monitorati dalla politica e sono poco evidenziati anche dai media. A oggi, l’ unico strumento contro questa speculazione è il regime di essenzialità riconosciuto alle centrali del Sulcis, di Porto Torres e di Ottana, che in virtù di questo riconoscimento prestavano un servizio sufficientemente calmierato nei prezzi di vendita. Su proposta di Terna, l’ Autorità per l’ energia ha cassato questo servizio, in ragione di un minor costo del sistema, mettendo la Sardegna (in ragione del suo isolamento), in balia dei grandi produttori di energia i quali facendola mancare, hanno costretto Terna a comprare ai costi imposti da loro e fuori da ogni ragionamento di mercato. I risultati economici e sociali di una simile scelta sono stati la messa in cassa integrazione dei lavoratori della centrale di Ottana e gli incassi milionari da parte dei monopolisti elettrici. Il Codacons ha vinto questa prima battaglia a favore dei consumatori. Sarebbe auspicabile che anche il governo regionale si muovesse, rivendicando il ripristino del regime di essenzialità, l’ unico servizio in grado di mettere al riparo la Sardegna e i sardi da manovre speculative e ridare così prospettive e speranze al sito di Ottana e ai suoi lavoratori. Giorgio Asuni.
 

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