4 Agosto 2016

“La videocandidatura per i docenti era solo una possibilità in più”

“La videocandidatura per i docenti era solo una possibilità in più”

La videocandidatura? Contiene molte informazioni in più sulle competenze dei docenti che si candidano per occupare le cattedre rimaste vuote. E l’ unica prof che ha scelto di inviare un link con il suo video per presentarsi sarà anche la prima a essere incontrata per un colloquio. I dirigenti scolastici impegnati con il nuovo meccanismo delle chiamate dirette che hanno deciso di chiedere ai futuri prof di inviare le loro candidature anche attraverso un video «a figura intera», difendono fino in fondo la loro scelta, facendo capire a chi li critica che la scuola sta cambiando, ai loro insegnanti chiedono di essere al passo con i tempi e anche da un video si riesce a capire il loro rapporto con il mondo multimediale. Gli istituti al centro delle polemiche sono due, entrambi toscani, entrambi comprensivi, quindi con classi fino alla terza media: il Cironi di Prato e il Frank-Carradori di Pistoia. In questi giorni è stato detto di tutto in questi giorni contro i loro dirigenti scolastici. Li hanno accusati di voler trasformare la chiamata diretta in un provino per il Grande Fratello, di voler puntare sulle caratteristiche estetiche e non sulla preparazione dei prof. È stata annunciata un’ interrogazione al Miur, il ministero ha chiesto una relazione all’ Ufficio Scolastico Regionale, il Codacons sta valutando azioni legali. La realtà spiegata da Alessandro Giorni, 45 anni, dirigente dell’ istituto Cironi, è molto diversa. Oggi scadono i termini per l’ invio del proprio curriculum in tutte le scuole dell’ infanzia e primarie d’ Italia. Al Cironi ieri mattina erano arrivate sette candidature, soltanto una di queste aveva anche un link ad un video. Normale che sia così, non era una richiesta obbligatoria, soltanto uno strumento in più offerto ai candidati. L’ unica aspirante prof che ha deciso di usare un video «ha mostrato di saper utilizzare lo strumento», spiega Alessandro Giorni. «Si è presentata, mi ha fatto capire come si muove all’ interno di una classe. Per me è importante: i professori non sono dei mezzobusto, non devono stare fermi in classe, trascorrono la gran parte del loro tempo muovendosi, girando tra i banchi. Devo capire la loro gestione dello spazio». Ma non è tutto, c’ è un altro elemento che il dirigente dell’ istituto Cironi riesce a cogliere attraverso la presentazione di un video: «Devo capire anche se sono in grado di usare gli strumenti digitali. La scuola è andata avanti, i professori devono avere dimestichezza con la tecnologia, mi colpisce che invece ci siano state tante polemiche strumentali. La candidata che si è presentata in video mi ha fornito molte più informazioni di quante ne abbia avute attraverso le altre candidature, è la prima che convocherò. E se in tanti si stupiscono della richiesta di un video a me sembra molto più grave che, nonostante sia indicato chiaramente come fare, molti candidati ancora non scrivano correttamente la mail di invio della candidatura». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
FLAVIA AMABILE

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