4 Agosto 2016

Bimbi maltrattati, il giudice: «Elevata capacità criminale»

Bimbi maltrattati, il giudice: «Elevata capacità criminale»

Ceres avrebbe «una elevata capacità criminale, data la condotta messa in atto nello svolgimento della sua attività lavorativa». E’ quanto si legge dei giudici titolari dell’ indagine sui maltrattamenti all’ asilo “Baby World” Bicocca di cui sono accusati Enrico Luigi Piroddi e Milena Ceres, rispettivamente titolare e coordinatrice del nido dove 14 bambini, come risulta dai filmati, sono stati maltrattati. Il pm di Milano Gianfranco Gallo sta valutando di impugnare davanti al Tribunale del Riesame il provvedimento con cui il gip di Stefania Pepe ha disposto la scarcerazione di Piroddi e Ceres. «Non ha mostrato di possedere nessuna consapevolezza del disvalore della condotta, reputando quel comportamento, le botte, le offese e le urla normali, addirittura un consolidato modello educativo». Ceres non è reputata in grado «di controllare gli impulsi violenti». Sempre nell’ ordinanza si legge: «È un lunedìmattina una mamma porta Un fotogramma dei maltrattamenti il piccolo a scuola e chiede di parlare con l’ educatrice. Il bambino a casa piange spesso come a mostrare un grave disagio ed è pieno di lividi sulle braccia. La educatrice risponde che lei non c’ entra nulla e quei lividi se liè procurati lui, da solo, dandosi dei pizzicotti utilizzando la molletta del ciuccio». Un bambino «In una occasione viene chiuso 4 volte nello stesso giorno per ore, poi gli vengono strette le braccine, quasi a immobilizzar lo, con una cinghia». Intanto due educatrici – secondo quanto riporta il Corsera – si erano dimesse ad aprile: «Lunedì mattina il padre di… mi ha chiesto perché il bambino aveva alcuni lividi, su tutte e due le braccia, fin da venerdì sera. Io non ho saputo come giustificarmi. Poi lo stesso giorno, di pomeriggio, la mamma si è fermata a parlare con Milena (la coordinatrice, ndr) e le ha contestato le lesioni sul corpo del figlio. Milena ha giustificato i traumi spiegando che ilpiccolo se liera procurati da solo, pizzicandosi la pelle con la molletta del ciuccio. Una cosa del tutto inverosimile, data l’ età del bambino». Le due raccontano anche che: «Il venerdì precedente il bambino faceva fatica ad addormentarsi, allora la coordinatrice lo ha messo brusca mente sulla sdraietta e lo ha portato in cucina. Da quella stanza ho sentito rumori sospetti, come se lei per fermare il pianto del bambino stesse sbattendo la sdraietta contro qualcosa. Mi sono preoccupata e stavo per chiamare le forze dell’ ordine, ma dopo un quarto d’ ora lei è uscita e mi ha affidato ilbambino, che a quel punto ha smesso di piangere». Sul caso interviene la Codacons: «E’ l’ ennesimo caso di maltrattamenti a danno di bambini, che dimostra come il problema sia molto diffuso in Italia e come sia necessario adottare provvedimenti urgenti a tutela dei minori. Si stanno pericolosamente moltiplicando i casi di cronaca che vedono maestre arrestate con l’ accu sa di violenze a danno dei bambini – spiega il presidente Codacons, Marco Maria Donzelli – Da tempo la nostra associazione chiede di installare sistemi di videosorveglianza negli asili che, nel rispetto della privacy, possano vigilare sull’ operato del personale scolastico».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this