31 Luglio 2016

Auto”pirata”falcia una comitiva di ciclisti

Auto”pirata”falcia una comitiva di ciclisti
tragedia sfiorata ieri a camairago. pensionato di montanaso ucciso in bici sulle strisce

CAMAIRAGO – Sbanda in auto, investe un gruppo di ciclisti e fugge, è caccia al “pirata”. I carabinieri della compagnia di Codogno stanno portando avanti le indagini per arrivare al nome della persona che ieri pomeriggio, alle 13.35, ha investito i ciclisti lungo la strada provinciale 27 che collega Camairago e Castiglione. In quel tratto c’ è un rettilineo e alcuni testimoni hanno spiegato ai militari di aver visto l’ auto sbandare e piombare sul gruppo composto da una trentina di ciclisti. Si tratta di sportivi della Bassa Lodigiana che, nonostante il grave pericolo corso, per fortuna non sono in pericolo di vita. Sempre in base alle testimonianze, l’ auto sarebbe una vecchia “Lancia Y” di colore carta da zucchero con la targa che inizia con BY. Il conducente invece di fermarsi a soccorrere avrebbe accelerato per dileguarsi. Da capire se lo abbia fatto per panico e si farà vivo in caserma più avanti, magari con un avvocato, o se aveva altri motivi per scappare. Le forze dell’ ordine sperano di poter arrivare al responsabile anche grazie ad alcuni frammenti dell’ auto recuperati lungo la provinciale. Si tratta in particolare del parafango anteriore e di uno specchietto retrovisore. Da una prima ricostruzione della dinamica sembra che sia le vittime dell’ investimento che il veicolo procedessero da Camairago verso Castiglione. Per permettere i soccorsi, che hanno richiesto l’ intervento di diversi mezzi del 118, i carabinieri hanno bloccato la provinciale. I veicoli sono stati deviati e la tratta è stata riaperta solo a rilievi conclusi, intorno alle 14.45. Per soccorrere i ciclisti tutti di Casale, Castiglione e centri limitrofi – sono arrivate ambulanze e l’ elicottero. L’ elisoccorso da Milano è stato chiamato perché un corridore, sempre rimasto cosciente, accusava dolori alla schiena. Sul posto anche quattro ambulanze della Croce casalese, Croce rossa di Codo gno, Croce bianca di San Colombano e Croce rossa di Lodi più l’ automedica. Il paziente caricato in eliambulanza è stato portato all’ ospedale Maggiore di Lodi, mentre gli altri sono stati accolti al pronto soccorso di Codogno. I coinvolti sono persone tra i 37 e i 54 anni che per fortuna hanno riportato soltanto traumi lievi. Secondo i soccorritori, i ciclisti feriti sareb bero una quindicina, di cui sei ricoverati. Alcune biciclette sono andate distrutte nell’ impatto. Ora spetta ai carabinieri il complicato compito di rintracciare il pirata. In zona, purtroppo, non ci sono impianti di videosorveglianza. Sul posto in supporto c’ era anche la polizia locale. TRAGEDIA A MONTANASO Sol tanto venerdì sera, un uomo di 76 anni era stato investito e uc ciso mentre stava traversando la strada con la sua bicicletta sulle strisce ciclabili lungo la provinciale 16 tra Arcagna e Montana so. A investire il ciclista, Pietro Ferrari, di Montanaso, un automobilista di 36 anni alla guida di una Mercedes Classe A, risultato negativo agli esami tossicologici. Dopo il tragico investimento, il Codacons è intervenuto con una nota ufficiale firmata dal presidente Marco Maria Donzelli: «E’ arrivato il momento di dire basta agli incidenti e ai morti sulle strade. Faremo sentire la nostra voce, e la voce di tutti i cittadini che non vogliono più piangere morti sulle strade. È necessario abbassare il limite cittadino in città e sulle strade extraurbane particolarmente pericolose ad almeno 30 km/h, a questa velocità si azzererebbero tutti i rischi di incidente automobilistico, oltre ad avere una netta diminuzione delle emissioni inquinanti in tutta la regione e un notevole risparmio di benzina. È giunto il momento che in Regione e nei Comuni si discuta di questa eventualità, ricordiamoci che con il limite di 30 km/h non ci sarebbero più morti»

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