Rai:Codacons,2 agosto Tar decide legittimita’ canone in bolletta
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fonte:
- AGI
(AGI)- Roma, 30 lug. – Il prossimo 2 agosto la II sezione ter del Tar Lazio decidera’ sulla legittimita’ dell’inserimento del canone Rai in bolletta. L’associazione dei consumatori ha avviato una dura battaglia contro la decisione del Governo di imporre il pagamento del canone attraverso la bolletta della luce, battaglia che ha portato il Codacons ad intervenire al Tar del Lazio chiedendo la sospensione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 13 maggio 2016, avente ad oggetto “Regolamento recante attuazione dell’articolo 1, comma 154, della legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Canone RAI in bolletta)”, pubblicato in GU n. 129 del 4.6.2016. “il canone RAI e’ imposta legata al semplice possesso di un apparecchio abilitato alla ricezione del segnale televisivo (Corte Costituzionale, sentenza n. 284 del 26 giugno 2002) – scrive il Codacons nel ricorso – La Corte ha, inoltre, chiarito come non sussiste alcuna relazione diretta tra le entrate che derivano dal canone e quelle che poi vengono effettivamente destinate alle reti Rai, dal momento che il maggiore beneficiario dell’imposta non e’ la Rai, bensi’ lo Stato e soltanto una parte viene riservata al finanziamento della televisione pubblica. Dunque, spiega il Codacons, “risulterebbe persino erroneo qualificare come canone o abbonamento l’importo versato non integrando quest’ultimo il corrispettivo di un servizio ma dovendosi piu’ propriamente parlare di imposta sul possesso della televisione. Tanto premesso in merito alla corretta qualificazione dell’entrata per lo Stato, e’ ancor piu’ evidente l’illogicita’ di un sistema – com’e’ quello varato dalla Legge di Stabilita’ 2016 e regolato dal provvedimento impugnato, che snatura l’imposta, vincolandone il pagamento al pagamento della bolletta elettrica. Mentre il canone Rai e’ definito dalla Corte Costituzionale un’imposta non legata ad alcuna fornitura ma al semplice possesso di un apparecchio televisivo, la bolletta elettrica e’ il corrispettivo per un servizio, pertanto, Appare illegittimo pretendere il pagamento del canone con una bolletta destinata a coprire il costo di un servizio divisibile. Sull’argomento in trattazione e’ intervenuta anche la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, la quale ha ribadito che il canone di abbonamento radiotelevisivo non trova la sua ragione nell’esistenza di uno specifico rapporto contrattuale che leghi il contribuente, da un lato, e l’ente Rai dall’altro, ma si tratta di una prestazione tributaria, fondata sulla legge, non commisurata alla possibilita’ effettiva di usufruire del servizio de quo (sentenza Corte di Cassazione – SS.UU. del 20 novembre 2007, n. 24010)”. (AGI) Mld (Segue)
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Tags: bolletta, canone rai, Tar Lazio
