Rotundo va all’ attacco «Diteci come si spendono gli introiti delle multe»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• «Vogliamo sapere come si spendono i soldi delle multe». A scendere in campo, dopo la notizia che Lecce occupa il terzo posto in Italia per multe, è Antonio Rotundo, presidente della commissione Controllo di Palazzo Carafa. «La giunta Perrone – sottolinea ritiene di poter gestire la mobilità cittadina esclusivamente con il sistema sanzionatorio delle multe, violando invece i suoi obblighi ed omettendo di adeguare le strade alle prescrizioni di legge, sicchè nella nostra città sussiste una situazione di rischio assolutamente fuori controllo, tanto è vero che Lecce è tra le 15 città più pericolose d’ Italia sotto il profilo della sicurezza stradale, con oltre 7 vittime all’ anno per ogni 100mila abitanti (dato del Rapporto ecosistema urbano di Legambiente 2015), quasi il doppio della media nazionale». Rotundo poi ricorda che nei mesi scorsi le associazioni dei consumatori Adoc e Codacons hanno diffidato il Comune di Lecce per il mancato rispetto delle norme del Codice della strada, «a cominciare dagli attraversamenti pedonali, su cui tuttora si registrano ritardi inaccettabili». Secondo Rotundo, dunque, l’ intenzione di Palazzo Carafa è quella di fare cassa. «D’ altronde – spiega – è proprio la giunta comunale, anno dopo anno, ad indicare nello schema di bilancio che propone al Consiglio cifre crescenti provenienti dalle sanzioni del Codice della strada, arrivando a prevedere per il 2016 la cifra stratosferica di 10 milioni e mezzo di introiti da multe per poter pareggiare il bilancio». «Lunedì conclude – ho invitato in commissione Controllo l’ assessore al Traffico e il dirigente insieme ad Adoc e Codacons per una verifica alle norme degli incroci stradali della nostra città, ed ho richiesto agli uffici una relazione dettagliata su come sono stati spesi gli introiti delle multe negli ultimi tre anni».
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