Stipendi Rai, il caso alla Corte dei Conti
-
fonte:
- Giornale d`Italia
domani la maggioni e dall’ orto verranno ascoltati dalla commissione vigilanza. e lo scontro è anche politico
Il caso dei faraonici stipendi Rai, anche per chi non ricopre alcun incarico nell’ organigramma aziendale, approda alla Corte dei Conti. Il Codacons ha infatti presentato una denuncia alla magistratura contabile per far luce su quegli spropositati compensi elargiti dalla televisione di Stato ai propri dipendenti. Da accertare un eventuale danno erariale. La Rai targata Renzi, quella che doveva abbattere gli sprechi e ottimizzare le risorse, è nella bufera. Con lo scontro sugli stipendi che arriva anche in Commissione Vigilanza. Domani il direttore generale Antonio Campo Dall’ Orto, mister 650mila euro all’ anno, e la presidente Monica Maggioni, ferma a quota 336.000, saranno ascoltati dalla commissione parlamentare bicamerale, istituita nel 1975, che ha lo scopo di sorvegliare l’ attività del servizio pubblico. A Palazzo San Macuto sono attesi i super vertici, “convocati per fare il punto sul piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale”. Sarà l’ occasione giusta per chiedere conto ai due diretti interessati del tetto sforato dei 240.000 euro. La tattica è sempre la stessa: promettere cose che non si possono mantenere per non perdere consensi e poi rimangiarsi la parola data dando la colpa a questo o quel fenomeno. E’ una delle caratteristiche della vecchia politica, quella che Renzi dice di voler combattere (a parole) ma che invece rinvigorisce e reitera. L’ ennesima bufala del premier s’ è materializzata. Rinviato al 2018 il taglio dell’ Irpef. Il progetto, certamente accattivante, sarebbe dovuto andare in porto nel 2017. Ma il rallentamento La vicenda imbarazza il Partito Democratico che ha letteralmente fallito l’ obiettivo propostosi. A niente è servito il rinnovo dei direttori delle reti e l’ allontanamento di quegli ex dirigenti accusati di percepire stipendi monstre in tempi di crisi. Se non ad alimentare la schifezza. A gridare allo scandalo perfino il presidente del Pd, Matteo Orfini, che senza mezzi termini invece di recitare il “mea culpa” – ha definito una “vergogna i soldi a chi non fa nulla”. Con la trasparenza sugli stipendi inaugurata ieri dalla Rai che s’ è trasformata un’ arma a doppio taglio per il centrosinistra. Nel mirino non solo gli stipendi dei top manager, ma anche consulenze, appalti, bilanci, investimenti e chi più ne ha ne metta. Altro che rivoluzione. A guardare le cifre percepite pure dai direttori delle reti Rai viene da rabbrividire. Praticamente tutti percepiscono una busta paga nettamente superiore al limite consentito. E per di più c’ è chi riceve un assegno mensile stellare senza ricoprire alcun incarico. In buona sostanza vengono pagati per non lavorare. Una vergogna senza fine. Con lo scontro che diventa anche e soprattutto politico e il caso che finisce davanti alla Corte dei Conti e in Commissione Vigilanza.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
-
Tags: Corte dei Conti, Rai, Stipendi
