Codacons e Adoc chiedono alla Regione di farsi viva
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
IL Codacons e L’ Adoc di Vibo Valentia, in relazione alla riunione convocata a seguito della decisione di istituire un tavolo tecnico per l’ emergenza acqua potabile e mare sporco – nell’ apprezzare l’ impegno del Prefetto – alla luce della protesta nei locali del dipartimento di prevenzione dell’ Azienda sanitaria provinciale – hanno ritenuto «doveroso ascoltare il volere della piazza e assicurare la nostra presenza esclusivamente all’ interno di un tavolo tecnico. Ciò che si era chiesto, appunto, era la predisposizione di un momento di incontro finalizzato ad individuare le criticità e possibili soluzioni. Si ritiene che la mancanza tra i vari partecipanti, di soggetti dotati di potere decisionale e titolati di posizioni amministrative inerenti la questione oggetto di denuncia, rischia di spostare la problematica su un piano politico laddove il problema è di urgenza assoluta e tale da richiedere azioni tempestive». Ad affermarlo sono i responsabili territoriali delle due associazioni a tutela dei consumatori, gli avvocati Claudio Cricenti e Paolo Fuduli, che hanno avanzato la richiesta che presso il Dipartimento di prevenzione si presentino i rappresentanti tecnici della Regione per affrontare più compiutamente la questione e dare le risposte che i cittadini di Nicotera attendono. Una richiesta che non è stata evasa nella giornata di ieri caratterizzata anche da forti momenti di tensione ma che potrebbe essere accolta nei giorni a venire, soprattutto se il disagio, com’ è ormai certo, si dovesse protrarre ulteriormente. Ad ogni modo Codacons e Adoc ribadiscono il loro impegno di vicinanza alle istanze dei nicoteresi: «Il nostro compito – hanno asserito Cricenti e Fuduli – è stare dalla parte dei cittadini per tutela di diritti fondamentali, acqua e mare, ad oggi fortemente pregiudicati».
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