«Saldi, il clima di paura frena gli acquisti»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
secondo i commercianti oltre alla crisi incide quest’ anno il terrorismo: ha tolto serenità
LE PREVISIONI del Codacons si sono avverate: «Non ci sarà alcuna impennata delle vendite né corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio di 67 euro procapite». E’ già tempo di bilanci per i saldi partiti ufficialmente il 2 luglio e ci sono luci ma anche molte ombre. Certo, la crisi economica è ancora una realtà molto viva, cui si aggiunge come deterrente, secondo vari negozianti, il clima di paura e smarrimento a seguito degli ultimi episodi terroristici: «Le vendite sono partite a rilento, decisamente in calo – commentano Ivana Bregolin ed Elena Rustichelli di Chocolat -. C’ è un clima diverso: oltre alla crisi pensiamo sia anche la sensazione di tragedia, la mancanza di serenità a trattenere dagli acquisti». Concorda sul punto Angelo Rizzato, titolare di ‘Angel’ s Home’: «Dopo venti anni d’ esperienza, posso dire che la situazione è decisamente peggiorata. I saldi sono partiti con molta calma e il budget si abbassa sempre. Le persone entrano, curiosano, poi ripassano, ma acquistano sempre di meno». Un andamento ‘discontinuo’: così Rita Frigeri, titolare della profumeria in piazza Martiri, definisce i saldi. «Sostanzialmente siamo in linea con gli anni scorsi – prosegue -. Certo, rispetto al passato, posso dire che è cambiato il tipo di acquisto. La scelta del cliente è sempre più ponderata. Non ci sono più gli ‘acquisti spensierati’ del passato, in cui si comprava semplicemente perché un oggetto piaceva, a prescindere dal bisogno reale. Ora il cliente compra strettamente in base alla necessità». Pare dunque che gli anni della ‘corsa al saldo’ siano finiti: «Siamo in linea con lo scorso anno – afferma Chiara Salami di Malè Kids -, ma in generale la situazione è più stagnante. La gente preferisce spendere i soldi in modo diverso: vacanze, week end. Carpi è davvero vuota in questi giorni. Molti comprano per l’ autunno, o per il prossimo anno, scegliendo qualche taglia in più e comunque l’ indispensabile». Ma ci sono anche alcune voci fuori dal coro: «Sono molto contenta, ho ancora il 20% di sconto, quando molti altri sono già al 50% – rimarca Maria Rosa Ruggero di Missy -. Certo la stagione non ci ha aiutato: fino a metà giugno c’ è stato freddo. Quei due mesi persi non li recupererò con i saldi, ma gli sconti e l’ apertura pomeridiana domenicale ci stanno aiutando». Clienti affezionati che tornano, secondo Nadia Pincolini de l’ Atelier del Corso: «Non ci possiamo lamentare. La stagione pre saldi è stata dura, anche per i capricci del meteo. Le nostre clienti approfittano degli sconti per acquistare un capo in più, consolidando la fedeltà ai nostri marchi». Soddisfazione anche per la responsabile del negozio di calzature ‘Spagna due’: «Continuiamo a chiedere i rassortimenti della stagione estiva» e per Nicholas Zuffi di ‘Trend’: «Abbiamo ancora il 20%, e per essere fine luglio è un ottimo risultato. Quello che però noto è che con il saldo ‘cambia’ la clientela: è diversa, magari viene da fuori e solo per gli sconti. Siamo contenti ma si può sempre migliorare». Maria Silvia Cabri.
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