Al via le verifiche sulla centrale di Bari Accertamenti affidati a un pool di esperti
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fonte:
- Avvenire
Nei prossimi giorni saranno compiute verifiche sulla centrale di coordinamento di Ferrotramviaria spa, a Bari, per capire se proprio dalla centrale fosse possibile o meno rilevare la presenza di due treni sull’ unico binario della tratta Andria-Corato, quello sul quale si sono scontrati i due treni una settimana fa, provocando ventitrè morti. Il pool di magistrati che indaga sulla strage ha intanto affidato a quattro esperti l’ incarico di accertare tutti gli aspetti relativi alla dinamica dello schianto. Oltre all’ ingegnere meccanico tranese Ruggero Carcano, fanno parte anche Fabrizio D’ Errico e Alfredo Zallocco che occuparono degli accertamenti tecnici già per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Sono oltre venti i quesiti posti agli esperti, fra i quali verificare il tratto dell’ incidente, per escludere che sia stato provocato da problemi della linea ferroviaria. Leonardo De Cesare, l’ avvocato che assiste il capostazione di Andria, Vito Piccarreta, nel frattempo minimizza: «Le responsabilità dei capistazione, se esistono, sono sicuramente marginali rispetto ad altre responsabilità». Ieri sono anche partiti i lavori parlamentari: «Ho convocato la Commissione – ha fatto sapere la senatrice Pd Camilla Fabbri, presidente della Commissione infortuni sul lavoro – avendo all’ ordine del giorno «la delibera della proposta di una specifica inchiesta per gli infortuni sul lavoro a seguito all’ incidente ferroviario, avvenuto il 12 luglio 2016, nella tratta compresa tra Andria e Corato». Perché «noi vogliamo fare la nostra parte con impegno e continuità». Infine l’ indennizzo per complessivi dieci milioni stanziato dal governo a favore delle famiglie delle vittime e dei feriti del disastro ferroviario di Andria, secondo il Codacons «è una decisione positiva ma, purtroppo, insufficiente».
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