Tariffe locali in rialzo e a luglio aumenti anche su luce e gas
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fonte:
- Quotidiano di Sicilia
Tariffe locali in rialzo e a luglio aumenti anche su luce e gas
con il segno “più” anche trasporti ferroviari, musei, rifiuti solidi urbani
ROMA – Il canone Tv quest’ anno è stato ridotto dell’ 11,9 rispetto all’ importo richiesto nel 2015, le tariffe dei trasporti ferroviari del 3,1%, i medicinali dello 0,7%. Tali variazioni tendenziali, col contributo di altri ribassi, hanno portato ad un calo delle tariffe a controllo nazionale dello 0,6% rispetto all’ anno precedente. Le tariffe locali, invece, rallentano ma continuano a crescere (+1,2%). I dati emergono dalle elaborazioni del l’ ufficio economico Confesercenti. “Un ritmo un po’ più lento di quello registrato lo scorso anno (+1,7%), ma che basta ad annullare di fatto gli effetti del calo delle tariffe nazionali, portando ad una crescita complessiva delle tariffe non energetiche dello 0,1%. Le energetiche, invece, continuano il calo (-6,7%), in linea con la generale discesa delle quotazioni di petrolio e gas naturale” scrive l’ associazione. Osservando la tabella pubblicata su confesercenti.it è facile notare i considerevoli aumenti sul fronte delle tariffe locali: acqua potabile +3,4% sul 2015 (l’ elaborazione del 2015 faceva registrare addirittura un +8,5%), asili nido +3,1% (dopo la tregua del 2015 col +0,7%), istruzione secondaria e universitaria +1,5%, trasporti ferroviari regionali +1,2%, musei +1,1%, rifiuti solidi urbani +0,7%. Vale la pena di soffermarsi sul dato inerente agli asili nido. Secondo l’ associazione, infatti, dal 2012 al 2016 la variazione tendenziale percentuale cumulata è stata pari a +9,7%. “Anche sul piano delle tariffe – spiega Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti – si inizia a registrare l’ andamento contradditorio spesso rilevato nel fisco: tagli a livello nazionale ed aumenti locali. Il timore è che, con il ‘congelamento’ delle tasse locali giustamente deciso dal governo, il fenomeno possa peggiorare: le tariffe sono una delle poche leve economiche rimaste alle amministrazioni locali, in cronica mancanza di fondi a causa dei tagli dei trasferimenti centrali. In particolare, temiamo nel corso dell’ anno forti aumenti relativi al servizio raccolta smaltimento rifiuti, soprattutto per le imprese turistiche e commerciali urbane. In media un ristorante nel 2015 ha pagato 2.750 euro l’ anno, un albergo oltre 5.600: altri incrementi metterebbero in seria difficoltà le imprese”. Confesercenti per le sue elaborazioni ha usato dati Unioncamere e Ref. Ricerche che si fermano a maggio 2016. Nelle ultime settimane, però, c’ è da registrare un aggiornamento per ciò che concerne il comparto energetico. “I recenti aumenti delle tariffe luce e gas, scattati lo scorso 1 luglio, sono attribuibili a speculazioni sul mercato dell’ energia, che determinano incrementi delle bollette e un aggravio di spesa per le famiglie”. Lo ha denunciato pochi giorni fa il Codacons, che ha presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché indaghino per il reato di aggiotaggio. “I forti aumenti delle tariffe luce e gas decisi dall’ Autorità per l’ energia (rispettivamente +4,3% e +1,9%) sono apparsi subito anomali e ingiustificati spiega il Presidente dell’ Associazione dei consumatori Codacons – e la stessa Autorità, nel motivare i rincari, ha spiegato che questi sono dovuti a “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica (sia in sede di programmazione di immissioni e prelievi, sia in sede di offerta di servizi di dispacciamento)”. Adriano Agatino Zuccaro.
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