16 Luglio 2016

«Carica della 104», si tratta per i patteggiamenti

«Carica della 104», si tratta per i patteggiamenti

 Il perito Giuseppe Rinzivillo ha chiesto altro tempo per trascrivere tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali del processo scaturito dall’ inchiesta “La carica delle 104” che ipotizza l’ esistenza di due bande dedite a truffare lo Stato attraverso l’ attestazione di false invalidità e patologie di varia natura. L’ udienza preliminare, in corso davanti al giudice Stefano Zammuto, si trascina per le lunghe anche se il rinvio potrebbe portare alla definizione di alcune trattative fra procura e difesa per i patteggiamenti. Gli imputati, dopo l’ archiviazione di alcune posizioni e la scelta di altri indagati di chiedere l’ applicazione della pena prima ancora dell’ udienza preliminare, sono sessantanove. Nella lista medici ritenuti infedeli, pubblici funzionari, imprenditori e semplici faccendieri che avrebbero messo in piedi il sistema che serviva ad attestare false patologie o ad aggravare malattie esistenti al fine di ottenere previdenze dallo Stato e benefici previsti dalla legge per i disabili e i loro familiari. Il giudice, alle udienze precedenti, ha già fatto ordine sulle costituzioni di parte civile dopo la consueta raffica di richieste. Le associazioni “Amici di Agrigento onlus” e “Nuove Ali”, che si occupano di minori disabili, sono rimaste fuori dal processo. Rigettata la richiesta di costituzione di parte civile anche di un altro ente, “Insegnanti in movimento”, che all’ epoca dei fatti oggetto delle contestazioni mosse agli imputati neppure esisteva. Ammessi in giudizio, invece, gli altri sei enti: l’ Inps, la Flc Cgil (sindacato della scuola), le associazioni di volontariato Codici onlus e Codici Sicilia, l’ Azienda sanitaria provinciale di Agrigento e il Codacons nazionale. L’ inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Andrea Maggioni che ipotizza un vasto giro di false attestazioni di pato logie per abusare dei benefici di legge (trasferimenti, indennità e agevolazioni) il 22 settembre del 2014 fece scattare l’ operazione della polizia con dodici arresti. La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata per 70 imputati. Nelle scorse settimane è morto il medico legale Gianfranco Pullara che, quindi, non sarà giudicato. Per ventidue persone il procedimento è stato archiviato. Il pm Maggioni ha più volte fatto riferimento a una seconda inchiesta, che comunque non ha portato a nessun provvedimento cautelare, con nu merosi indagati di cui molti sono comuni con quella già approdata in aula per l’ udienza preliminare. Maggioni ha fatto presente che eventuali richieste di patteggiamenti possono essere concordate anche con riferimento alle nuove accuse di cui, allo stato, si conosce ben poco. La trascrizione di tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali dell’ inchiesta sta allungando i tempi dell’ udienza preliminare ma renderà più snello il dibattimento perché tutte le conversazioni saranno già acquisite agli atti del processo. (*GECA*) IN BREVE.

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