14 Luglio 2016

SCUOLA: LA CONSULTA METTE UN PUNTO SULLA QUESTIONE DEL PRECARIATO NELLA SCUOLA

SCUOLA: LA CONSULTA METTE UN PUNTO SULLA QUESTIONE DEL PRECARIATO NELLA SCUOLA

ESULTA IL CODACONS: RICONOSCIUTE NOSTRE TESI, ORA A MIUR NON RESTA CHE PAGARE

La battaglia avviata oltre 5 anni fa dal Codacons a difesa dei diritti dei precari della scuola ottiene finalmente anche il riconoscimento della Corte Costituzionale!
La normativa (art. 4, commi 1 e 11 della Legge 124/99) che disciplina il reclutamento del personale scolastico è stata infatti dichiarata incostituzionale, “nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino”.
Ora non ci saranno più scuse per il MIUR, che dovrà riconoscere a tutti i precari della scuola, docenti e personale ATA, i loro sacrosanti diritti, in primis ad un risarcimento equo e proporzionato per gli anni di precariato a cui sono stati ingiustamente costretti – commenta il Codacons – Oltre 2.200 sono i ricorsi già presentati e ormai vinti dagli avvocati dell’associazione, sia in primo che in secondo grado, con risarcimenti complessivi per oltre 3 milioni di euro.
Alla luce della decisione della Consulta, il Codacons invita i precari della scuola che ancora non hanno avviato azioni per il riconoscimento dei propri diritti ad aderire all’iniziativa legale avviata dall’associazione sul sito www.codacons.it

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