OLIMPIADI 2024: PRIMA DI REFERENDUM IL SINDACO RAGGI DEVE REVOCARE LE DELIBERE DEL COMUNE CHE AUTORIZZANO GIOCHI A ROMA
ALTRIMENTI DANNO PER MILIONI DI EURO A COMUNE E STATO. ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI E DIFFIDA AL CAMPIDOGLIO
Prima di indire qualsiasi referendum sulle Olimpiadi a Roma, il sindaco Raggi deve revocare le delibere della precedente amministrazione che autorizzano la candidatura della capitale per i giochi olimpici del 2024. Lo sostiene il Codacons, in una diffida inviata oggi a Virginia Raggi e all’assessore allo sport Daniele Frongia.
“Il Comune di Roma ha emesso una serie di atti finalizzati alla candidatura della città per le Olimpiadi del 2024, provvedimenti che comportano una serie di attività e di costi per l’amministrazione, per la collettività e per le istituzioni sportive – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un eventuale referendum, nel caso in cui bocciasse la candidatura di Roma, comporterebbe di fatto uno spreco delle risorse pubbliche utilizzate per effetto di tali atti, impugnati dal Codacons davanti al Tar del Lazio. Per questo il sindaco, se vuole indire un referendum sulle Olimpiadi, deve immediatamente revocare le delibere relative alla candidatura di Roma 2024, in modo così da bloccare i danni economici per la collettività” – prosegue Rienzi.
In tal senso il Codacons ha inviato oggi una diffida al sindaco Raggi e all’assessore allo sport Daniele Frongia, e un esposto alla Corte dei Conti. “Vogliamo evitare che accada quel che è successo per il Ponte sullo Stretto, dove lo Stato ha speso milioni di euro per un progetto che non ha visto mai la luce” – conclude il presidente Codacons Carlo Rienzi.
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