8 Luglio 2016

Più carne e cene fuori casa, timida ripresa per gli acquisti degli italiani nel 2015

Più carne e cene fuori casa, timida ripresa per gli acquisti degli italiani nel 2015

Più cene fuori e notti in albergo. Più grigliate di carne e serate al cinema o a teatro, ma non per tutti. L’ Istat vede i consumi delle famiglie italiane in timida ripresa nel 2015 con una spesa media che risale a 2.499 euro e 37 centesimi al mese, dieci euro in più rispetto all’ anno prima. La crescita è appena dello 0,4%, «di questo passo ci vorranno 30 anni per tornare ai livelli pre-crisi», fa notare il Codacons, mentre l’ Unione nazionale dei consumatori stima che per la classica famiglia di quattro persone i consumi scendono ancora lo scorso anno, di 31 euro. Eppure ci sono dei segnali di svolta nelle abitudini di spesa: per la prima volta dal 2011 si arresta il calo dei consumi di carne, e tornano in espansione le uscite per hotel e ristoranti (+11%). Aumentano più della media anche le spese alimentari in generale e quelle per beni e servizi ricreativi, spettacoli e cultura. Ne emerge che una parte crescente del Paese è meno tirata negli acquisti, ma al tempo stesso la maggioranza continua a risparmiare ovunque possibile. Una famiglia su due cerca di fare economie sul cibo, altrettanti rinunciano del tutto a viaggi e vacanze mentre c’ è un 20% che tenta di limare persino le spese sulla salute. Le disuguaglianze nel Paese, del resto, sono profonde: 1.300 euro separano i consumi dell’ ultima regione per spesa, la Calabria, da quelli della prima, la Lombardia, e un divario analogo divide le famiglie operaie da quelle degli imprenditori. Le famiglie di stranieri spendono mille euro al mese in meno di quelle di soli italiani. Mentre all’ aumentare della dimensione della famiglia, aumenta il suo rischio di trovarsi agli ultimi posti per livello di consumi, calcolati come spesa familiare equivalente.
 
 

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