7 Luglio 2016

«Bene gli aiuti» «No, piuttosto paghi chi ha fatto disastri»

«Bene gli aiuti» «No, piuttosto paghi chi ha fatto disastri»

di Alfredo Faetti Ben vengano gli aiuti se freneranno la speculazione sul titolo ai danni dei semplici risparmiatori. Macchè, basta aiuti alle banche: chi ha sbagliato deve pagare. Le prese di posizione delle associazioni a tutela dei consumatori divergono sulla burrasca che sta facendo traballare il Monte dei Paschi di Siena. «Ad ora è difficile dare qualche consiglio su come comportarsi, perché la situazione cambia costantemente» dice Fulvio Farnesi, presidente di Federconsumatori Toscana. Di certo c’ è la «preoccupazione diffusa e crescente», come la definisce Farnesi, dei risparmiatori e dei possessori del titolo Mps, impauriti dalle notizie che trapelano: in molti, negli ultimi giorni, hanno telefonato ai centralini delle varie associazioni per avere consigli e farsi indicare come comportarsi per scongiurare scenari simili a quello che ha travolto Banca Etruria o il Banco Popolare di Vicenza. «La priorità del governo e dell’ Europa deve essere quello di sventare lo stesso esito, ossia che a pagare siano i risparmiatori – continua il presidente di Federconsumatori – I risparmi devono essere garantiti: sono il frutto di un lavoro della vita». Il problema, per le associazioni, è cosa rispondere ai consumatori. «C’ è il rischio di drammatizzare o viceversa di dare eccessiva fiducia su una situazione che può cambiare nel giro di poche ore» continua Farnesi. Basti pensare che martedì il titolo Mps ha perso quasi il 20 per cento, ieri è salito del 6. In questo contesto caotico, acuito anche dalla Bce che ha chiesto un piano per smaltire 10 miliardi di crediti deteriorati entro tre anni, l’ unica possibilità è attendere che vengano prese decisioni dall’ alto. Ieri nel governo si è discusso a lungo di intervenire con risorse pubbliche oppure ricorrendo al fondo Atlante ed è proprio su questa discussione che le associazioni si dividono. «Se questi serviranno a evitare la speculazione da parte di una certa finanza ben vengano» dicono da Federconsumatori. Codacons, invece, va nella direzione opposta. «Ancora una volta il Governo pensa di fare da “badante” a Mps attraverso fondi come Atlante e altri creati ad hoc, che ripianino le conseguenze della disastrosa gestione dell’ istituto di credito – spiega l’ associazione – Azionisti e obbligazionisti Mps devono correre ai ripari tutelando la propria posizione in sede penale». Da qui l’ invito della Codacons ai risparmiatori per «intervenire nel procedimento aperto a Milano dove gli ex vertici della banca sono accusati di falso in bilancio e manipolazione del mercato, costituendosi parte civile attraverso il Codacons (già ammesso dal Tribunale assieme a quasi 500 azionisti rappresentati dall’ associazione) e chiedendo un equo risarcimento danni nei confronti dei responsabili di illeciti». Sulla stessa linea l’ Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori): «I risparmiatori pagano i danni causati dalla gestione scellerata della banca nei primi anni Duemila: chi ha sbagliato paghi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
alfredo faetti

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