Primo giorno di ticket: l’ ira dei pendolari
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fonte:
- Messaggero Veneto
da ieri aumentate le
tariffe in diverse zone della città. prosegue la raccolta firme per la
petizione di codacons e confesercenti«pochi treni d’ estate» lettera di
protesta inviata alla regione
Una lettera a nome del Comitato Pendolari del Fvg – sciolto a giugno dell’ anno scorso – è stato inviata alla presidente della Regione Fvg e ai quotidiani locali lamentando la mancanza di corse pomeridiane. «Sulla linea Venezia, Udine, Trieste la programmazione oraria sia nel periodo natalizio sia in quello pasquale e per tutto il periodo estivo, da metà giugno a metà settembre, prevede la soppressione di alcuni treni consecutivi pomeridiani, con la conseguenza che da Pordenone a Udine dalle 15.17 alle 16.50 non transita nessun treno. E lo stesso avviene da Udine a Trieste dalle 15.55 alle 16.55. Chiediamo un intervento presso Trenitalia» di Giulia Zanello Prima giornata di aumenti dei parcheggi e, come da copione, fioccano le proteste. La rivoluzione del Comune, che punta a meno auto a ridosso dell’ area pedonale, già nelle prime ore della sua entrata in vigore, in alcune zone della città, si può dire che abbia funzionato. Stalli liberi nelle vie più centrali, parcheggi deserti dove le strisce da bianche sono diventate blu. E non sono tardate ad arrivare le lamentele da parte dei pendolari, soprattutto da parte di chi, ieri alla buon’ ora, ha anticipato la sveglia e si è armato di pazienza per cercare un parcheggio gratuito, rassegnandosi a una bella passeggiata per raggiungere l’ ufficio. È il caso di tutti i dipendenti del distretto sanitario di via San Valentino che, non disponendo come le altri sedi dell’ Aas di uno spazio riservato, si devono accontentare dei parcheggi nelle vie limitrofe che, ogni mattina, setacciano in ogni angolo per evitare di pagare la giornata intera di ticket. E se fino alla settimana scorsa potevano contare sugli oltre 150 posti del Teatrone, da ieri, non è più così. «Questa mattina erano tutti arrabbiati – confermano al bar di fronte al Teatro -: insegnanti, studenti, dipendenti del distretto e anche utenti, molti dei quali sono anziani e approfittano della sosta gratuita a pochi passi dalla struttura». A storcere il naso sono, infatti, soprattutto utenti e lavoratori dell’ Aas: «Una decisione terribile: mica tutti abitano in centro e arrivano in bicicletta al lavoro – protesta una dipendente -. Dopo aver cercato mezz’ ora avanti e indietro in viale Trieste ho trovato un posto in via Spalato». E le è andata bene, commenta una collega: «Io mi sono fatta tutto viale Trieste a piedi». La scelta, insomma, non è piaciuta, anche perchè, rilevano sempre alcuni reidenti, «non è che i mezzi pubblici siano super efficienti e la zona non è ben servita». Amara sorpresa, ieri pomeriggio, anche per un altro abituale cliente del parcheggio del teatro Nuovo che, di ritorno dal conservatorio, boccia senza alcuna riserva l’ iniziativa di palazzo D’ Aronco. «Sono assolutamente d’ accordo con l’ idea di disincentivare l’ utilizzo delle auto in centro – spiega -, ma da qualche parte dovremo pur metterle. E non trovo corretto pagare così tanto per un parcheggio. Almeno qui potevano lasciarne metà gratuiti e l’ altra metà a pagamento». Nel frattempo, in diversi locali del centro, prosegue la raccolta firme per sottoscrivere la petizione di Codacons e Confesercenti, in attesa di domani quando, durante il consiglio comunale, è in programma un sit-in di protesta ©RIPRODUZIONE RISERVATAS.
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