Canone Rai arriva in bolletta, attenzione agli errori Codacons: “Caos sul fronte di seconde case, badanti, studenti fuori sede”
Roma, 1 luglio 2016 – Il giorno X è arrivato: il canone Rai, una delle tasse più odiate e meno pagate, entra in bolletta. ” Facile come accendere la luce “, promettono nello spot Agenzia delle Entrate e tv pubblica, ma Federconsumatori ci va più cauta ed esorta a controllare le bollette con la lente d’ ingrandimento, mentre il Codacons sottolinea: “E’ una rivoluzione accompagnata da confusione e grande incertezza”. Da quest’ anno il canone della tv pubblica costa meno – 100 euro tondi – ed è molto dilazionato: in teoria dovrebbe essere pagato in 10 rate mensili da 10 euro ciascuna, in pratica, eccezionalmente, con la bolletta di luglio ci troveremo un addebito di 70 euro (corrispondente alle rate dei primi sette mesi dell’ anno), mentre le tre rate mancanti verranno incluse nelle bollette dei tre mesi successivi. “Naturalmente auspichiamo che l’ operazione avvenga senza intoppi – premette Federconsumatori – tuttavia l’ enorme mole di dati che i diversi soggetti coinvolti hanno dovuto gestire e integrare, rende possibili se non addirittura probabili errori e anomalie”. Quindi, controlliamo con attenzione “la bolletta elettrica successiva al 1 luglio, in modo da verificare eventuali inesattezze”. Il previsto caos è dovuto, aggiunge il Codacons, a varie complicazioni “sul fronte delle seconde case, delle badanti, degli studenti fuori sede, di chi non possiede una tv ma dispone di collegamento internet e PC, eccetera”. E Federconsumatori specifica: il canone “deve essere addebitato sulle sole utenze elettriche residenziali (tariffa D1, D2 e D3) ed è dovuto una sola volta per ciascuna famiglia anagrafica, quindi i proprietari di seconde case non dovranno pagare ulteriormente”. Insomma, se due o più utenze residenziali fossero intestate a uno stesso utente, il canone viene comunque addebitato una sola volta: “In questi casi, comunque, consigliamo di modificare quanto prima in ‘non residenziali’ le forniture di luoghi non adibiti a propria residenza o dimora, comunicando la variazione all’ azienda che eroga l’ energia”, continua Federconsumatori invitando i dubbiosi a rivolgersi ai propri sportelli per chiarimenti. C’ è poi da dire che il termine per presentare la dichiarazione di non detenzione della televisione (che è annuale) è scaduto il 16 maggio scorso. “Inviando la dichiarazione stessa dal 17 maggio al 30 giugno si potrà essere esentati dal pagamento solo per il secondo semestre del 2016, mentre chi presenterà il modulo a partire da oggi fino al 31 gennaio del prossimo anno usufruirà dell’ esenzione per l’ intero 2017”. Di certo, sottolinea il Codacons, “l’ inserimento del canone in bolletta è vissuto dai cittadini come una ingiusta imposizione dall’ alto decisa dal Governo, una decisione totalmente sbagliata, che creerà tra le altre cose lungaggini e problemi in caso di morosità sulle bollette”. Riproduzione riservata.
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