2 Luglio 2016

Ticket a 1,5 euro in centro protesta con sit-in e firme

Ticket a 1,5 euro in centro protesta con sit-in e firme
da ieri via
agli aumenti. centinaia di posteggi diventano a pagamento, anche a
teatro petizione in 450 negozi: già più di 600 le adesioni. sit-in di
protesta in consiglio comunaletolta la deviazione in piazza i maggioil
cantiere

Piazza Primo maggio è di nuovo percorribile da nord a sud senza. La deviazione lungo via Treppo è stata eliminata. intervento modesto dal punto di vista economico (la spesa complessiva sarà di 128 mila euro e il cantiere dovrebbe concludersi in 4 mesi), ma strategico dal punto di vista della Mobilità. Perché nei progetti del Comune piazza Patriarcato diventerà il nodo orientale del trasporto pubblico (quello occidentale è rappresentato da via del Gelso). Saranno rifatti i marciapiedi portandoli a un’ altezza tale da consentire l’ utilizzo delle pedane che vengono utilizzate da chi deve prendere il bus in carrozzina e realizzate fermate accessibili alle persone con disabilità. di Cristian Rigo Per aggiornare tutti i parcometri bisognerà attendere fino a lunedì, ma già da ieri nel cuore del centro sono scattati gli aumenti decisi dal piano della sosta. Centinaia di posti auto gratuiti sono diventati a pagamento e oggi gli operai della Ssm sono impegnati anche a colorare di blu gli stalli del teatro Nuovo Giovanni da Udine. Ma Codacons e Confesercenti non ci stanno: sono già state raccolte più di 600 firme (i negozi e i bar dove è possibile sottoscrivere la petizione sono più di 400: per informazioni c’ è il numero verde 800-387670) e mercoledì alle 19.45 è in programma un sit-in di protesta in occasione della riunione del Consiglio comunale. All’ iniziativa hanno già garantito il loro appoggio quasi tutti i partiti di opposizione (Forza Italia distribuirà anche un volantino), ma il Comune non intende fare marcia indietro. Così parcheggiare a ridosso del centro costerà 1,5 euro: da piazza Patriarcato fino a piazza Garibaldi passando per via Gorghi, largo Ospedale vecchio, via San Francesco, via Cosattini, via Girardini, via Asquini e via Mazzini. Nelle aree più esterne invece si passerà a 1,20, 1 e 0,60. Sosta più cara anche nei parcheggi in struttura: fatta eccezione per il Venerio la cui tariffa oraria scenderà da 1,20 a 1 euro e per il Tribunale che resterà invariato a 1 euro, per tutti gli ci saranno dei ritocchi verso l’ alto con aumenti dal 20 al 33%: Caccia, Vascello e Moretti passano da 0,30 a 0,40 euro, Magrini e Andreuzzi da 0,50 a 0,60 mentre lasciare l’ auto nel parcheggio sotteraneo di piazza Primo maggio costerà 70 centesimi. «L’ obiettivo – ribadisce come un mantra l’ assessore alla Mobilità, Enrico Pizza – non è fare cassa, ma riempire i parcheggi in struttura e lasciare più libere le strade che così consentiranno di trovare sempre un posto libero per la sosta veloce. In via Cosattini per esempio si pagherà 1,5 euro, ma il Magrini costerà 60 centesimi: la speranza è che gli automobilisti, anziché girare a vuoto in cerca di un posto che oggi si fa fatica a trovare, si rivolgano prevalentemente ai parcheggi in struttura. In questo modo contiamo di favorire anche la rotazione e di conseguenza il commercio. I cittadini hanno capito le finalità del piano, pagare di più non piace a nessuno, ma quei pochi centesimi ci permetteranno di avere una città più attraente e vivibile senza dimenticare il fatto che le tariffe restano tra le più basse d’ Italia». Per il presidente del Codacons, Pierluigi Chiarla però si tratta di aumenti indiscriminati e ingiustificati: «Ci stanno prendendo in giro – tuona -: prima aumentano i prezzi anche del 100% e poi offrono uno sconto del 30% a chi compra mille ore di sosta. Tanto a pagare il conto sono sempre i cittadini». Dello stesso avviso anche Gianni Croatto di Confesercenti: «Il problema non si limita ai parcheggi, ma riguarda l’ intera viabilità cittadina. Siamo stufi di piste ciclabili inutili che creano solo disagi al traffico come quella di via Zanon così come siamo stufi di soluzioni ibride come quella di via Mercatovecchio sul cui futuro ancora non c’ è nessuna chiarezza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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