2 Luglio 2016

Torna la febbre da shopping con i piedi ben… saldi per terra

Torna la febbre da shopping con i piedi ben… saldi per terra
quest’ anno niente “carezze” ma forti ribassi con picchi dell’ 80%

PIERANGELA CANNONE Basta, c’ è fretta. Il commercio in Sicilia non vuole più attendere: da ieri – con un giorno di anticipo rispetto al resto d’ Italia – anche Catania finalmente respira aria di shopping. E mentre i commercianti tornano ottimisti, i clienti provano l’ ebbrezza di tornare a essere padroni del potere d’ acquisto. Sono le 10 e i negozi hanno aperto le porte da poco meno di un’ ora. Ed è già caos al di là delle vetrine. I commessi sorridono, fanno avanti e indietro per cercare di ordinare i capi e assistono gli avventori con diligenza. Obiettivo: incentivare le vendite. Gli acquirenti, dal canto loro, provano come se non ci fosse un domani. Gli sconti sono allettanti: si parte con il 50% e il tempo della rinuncia si stoppa. Novità di questa ondata di promozioni estive, infatti, è l’ assenza dello sconto del 20%: si va dal 30% all’ 80% a seconda del capo e del negozio. Anche i franchising del centro storico vanno incontro alle esigenze del mercato e propongono una carrellata di stand con capi che vanno dall’ estivo all’ autunnale all’ invernale al primaverile. Insomma, non solo per tutti i gusti ma anche per tutte le stagioni. Il comportamento d’ acquisto del consumatore resta comunque una costante: c’ è chi acquista in punti vendita non frequentati abitualmente, chi si concede un articolo al quale stava pensando da tempo e chi punta solo alle marche. «Se aspetto i saldi per dedicarmi agli acquisti? Ovvio che sì. Non è possibile fare altrimenti. Quando IL DECALOGO DEL CODACONS Come ogni anno il Codacons, attraverso il segretario nazionale Francesco Tanasi, dà alcuni consigli per evitare possibili fregature sotto i saldi. Innanzitutto è bene conservare sempre lo scontrino per un eventuale cambio. Le vendite, poi, devono essere realmente di fine stagione e non l’ avanzo di quella precedente. Utile il confronto dei prezzi dello stesso capo in esercizi diversi; non farsi influenzare dalle preferenze del negoziante. È bene, inoltre, diffidare dagli sconti superiori al 50% perché dietro si possono celare o prezzi falsi o merce non proprio nuova; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia; non acquistare capi il cui cartellino è privo del vecchio prezzo. Ancora, la prova dei capi senza l’ obbligo dell’ acquisto è un diritto del cittadino. Infine, gli esercenti che espongono l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, sono obbligati ad accettare queste forme di pagamento. si risparmia anche sul carrello della spesa, cambiare t-shirt o scarpe appare un lusso». A parlare è la signora Maria Rosa Zocco che per stemperare la mancanza di lavoro del marito e dei figli, si dedica a lavori occasionali. Con i saldi, però, anche lei si concede una passeggiata al centro. «La crisi – prosegue – ci ha privato di serenità e abbondanza. I saldi ci permetteranno di respirare per un paio di mesi. Mi compiaccio della scelta dei commercianti di anticiparli rispetto alla tabella di marcia nazionale». «Nei giorni che hanno preceduto i saldi – dice la giovane Lorena Coco – ho girato qualche negozio alla ricerca di ciò che mi interessa, segnandomi il prezzo. A desso ho verificato l’ effettività dello sconto praticato e sono andata a colpo sicuro, bypassando la confusione. Non mi fermo di certo al primo negozio che propone sconti, ma sto confrontando i prezzi di vari prodotti tra diversi esercizi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare maggiori sconti». La solare Monica Pizzino si guarda in giro assieme all’ amica Daniela Marletta. Già hanno fatto i primi acquisti, entusiaste delle offerte trovate: «Sono molto soddisfatta dice Monica – perché sto riscoprendo il piacere dell’ acquisto. Tra gli oggetti del desiderio anche scarpe e borse. I prezzi sono abbordabili e non c’ è tempo per riflettere: ciò che si lascia, in pochi minuti non si trova più». «Trovare la merce in saldo, con i crismi dell’ ufficialità, il primo di luglio – aggiunge Daniela – è un evento anomalo. Soprattutto la percentuale di sconto è inaspettata. Alcuni esercenti applicano già l’ 80%. Certo, occorre stare molto attenti perché il bluff è sempre dietro l’ angolo. Ma non c’ è migliore occasione di questa per riempirsi l’ armadio pensando a tutte le stagioni. Di fronte a cifre così irrisorie, attendere qualche giorno significherebbe perdere vere occasioni». Anche Angelita Costantino, studentessa, ha già acquistato, «anche se non aspetto i saldi per passarmi qualche capriccio – confessa -. Esistono negozi dove è possibile comprare tutto l’ anno. Adesso, invece, punto ai capi di qualità». Non compra mai fuori offerta invece, Livio Gagliano «perché non mi va di spendere il doppio solo per la brama di soddisfare un capriccio immediato. Lo shopping non deve essere un azzardo, bensì un calcolo». «La verità – dice Antonino Motta, precario – è che l’ economia è ferma e i commercianti stanno cercando quanto meno di riprendersi il capitale investito. Si pensa a perseguire gli interessi del consumatore per svecchiare i propri magazzini. E noi acquistiamo a volte solo per la voglia di gratificazione piuttosto che per necessità».
pierangela cannone
 

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