4 Luglio 2016

Saldi, partenza a due facce

Saldi, partenza a due facce
De Toma, Confcommercio: «La concorrenza del mare è forte, ma molti turisti si mettono in fila». Consuntivo a fine mese

Flavia Scicchitano
Nessun boom e assalto ai negozi ma nel primo weekend di ribassi la caccia all’affare può dirsi ufficialmente partita. I saldi estivi, iniziati sabato scorso, hanno richiamato allo shopping tanti romani ma soprattutto turisti, determinati a tornare a casa con capi di abbigliamento e prodotti made in Rome. Presi letteralmente d’assalto gli outlet, i negozi low cost e i centri commerciali.
Lunghe file, in particolare di stranieri, anche fuori dalle boutique di alta moda. Penalizzate, invece, le botteghe del centro storico, andate per lo più deserte, e i punti vendita delle periferie. «Nonostante il caldo e la gente che va al mare il saldo resiste e desta interesse – spiega Massimiliano De Toma, presidente di Federmoda Confcommercio Roma – Invito i cittadini a rivolgersi ai negozi di vicinato, per il rapporto di fiducia instaurato nel tempo».
Chi tra i romani ha sfidato la calura non si è comunque fatto sfuggire le grandi occasioni. La tendenza è stata quella di mirare ai capi con alte percentuali di sconto, a partire dal 30 per cento, sempre con un occhio al prezzo sul cartellino. «La percezione dei saldi per i romani è cambiata, le svendite sono distribuite nelle settimane e semmai ci sarà l’assalto si verificherà negli ultimi giorni, quando si cerca l’affare vero anche a costo di rinunciare a un articolo specifico – dice Giovanna Marchese Bellaroto, presidente di Cna Commercio Roma – Non azzardo previsioni. Per fare un primo bilancio bisognerà aspettare in ogni caso l’andamento delle prime due settimane. Bisogna anche dare un colpo deciso alla contraffazione e all’abusivismo con il suo esercito di più di 7 mila attività solo nel settore moda».
Ma se per i conti finali c’è ancora bisogno di tempo, alcuni numeri ci sono già: la Confesercenti Roma ha stimato una spesa di 150 euro a famiglia, inferiore alla media nazionale di 220 euro. «Anche quest’anno si gira, si osservano le vetrine e si confrontano i prezzi, ma regna la prudenza – afferma il Codacons – Molti utenti prima di utilizzare il budget dedicato agli acquisti vogliono valutare le offerte».
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