E intanto piazza Duca d’ Aosta scoppia
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fonte:
- Libero
Sul fronte profughi torna calda la zona della Stazione Centrale. Da giorni i migranti bivaccano sulla piazza e nelle vie limitrofe. Una situazione che ha richiamato l’ attenzione di Silvia Sardone, neoeletta in consiglio comunale con Forza Italia e da sempre in prima linea nel denucniare il degrado di Milano: «La situazione intorno alla Stazione Centrale è semplicemente indecente, il degrado è inaccettabile. Uno spettacolo vergognoso» che spige la Sardone a chiedere a Sala di «attuare un piano di emergenza anti degrado per non consentire che l’ immagine di Milano sia deturpata da questo spettacolo. È questa la cartolina di Milano che Sala vuole regalare al mondo? Basta con il buonismo della sinistra, Milano non merita di subire questa umiliazione continua». Mentre il cantiere della nuova linea della metropolitana continua a mangiarsi pezzi di città, il Codacons presenta un esposto alla Corte dei Conti sui rimborsi previsti ai commercianti per i disagi provocati dai lavori per l’ M4. «La Corte», scrive in una nota l’ associzione dei consumatori, «deve esaminare perché si debba procedere ai rimborsi». «In una pianificazione urbanistica coerente», spiega il Codacons, «si deve prevedere che i soggetti che potranno avere dei disagi siano ammortizzati. E questo deve essere previsto come costo delle opere. Perché per errori della gestione dell’ amministrazione pubblica devono essere i fondi pubblici dei cittadini a rimborsare le vittime di un cantiere mal collocato? Le spese della realizzazione di un’ opera devono contenere anche le spese per i danni che i commercianti possono avere. Come l’ indennizzo per gli espropri. Non si può aspettare ad intervenire sul problema né dopo che il danno è stato cagionato», tuona l’ associazione, «né fregarsene bellamente sugli effetti che un’ opera pubblica può causare». La nuova giunta Sala ha comunque già approvato le linee guida del bando da 100mila euro cui potranno partecipare proprietari e affittuari di case in prossimità dei cantieri per mitigare l’ impatto termoacustico del cantiere. Soldi che vanno ad aggiungersi al bando da 5,8 milioni già pubblicato e che resterà aperto fino ad agosto per gli esercizi commerciali e gli artigiani. Mentre s’ è chiuso il primo bando da 1 milione e 150 mila euro al quale hanno aderito 83 operatori le cui vetrine s’ affacciano lungo la tratta interessata dai lavori, dal Forlanini a San Cristoforo. I fondi saranno utilizzati per rimborsare le spese fatte dai commercianti per ristrutturare i locali negli ultimi 3 anni. Intanto ieri nuovi disagi per cittadini e commercianti sono derivati dalla chiusura di piazza Bolivar per lo spostamento dei collettori fognari in via Foppa e la cantierizzazione della stazione Washington Bolivar. Verrà dunque chiusa via Foppa nel tratto tra piazza Bolivar e via Washington, mantenendo sia la piazza che la via percorribili, mentre da piazza Bolivar non sarà più possibile effettuare la svolta a sinistra in direzione Lorenteggio. Nei soli mesi di luglio e agosto inoltre, la carreggiata di viale Misurata (all’ altezza dell’ intersezione con piazza Napoli nella sola direzione da Sud a Nord) e piazza Bolivar verranno ridotte a una corsia di marcia larga. La via e la piazza resteranno comunque percorribili in entrambe le direzioni. Quanto alla tratta Centro storico martedì 5 luglio, invece, sarà ridotta a una corsia la via De Amicis all’ incrocio con corso di Porta Ticinese. riproduzione riservata
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