28 Giugno 2016

VADE RETRO, CHRISTO! IL CODACONS DEPOSITA UN ESPOSTO CONTRO LE PASSERELLE DELL’ ARTISTA

VADE RETRO, CHRISTO! IL CODACONS DEPOSITA UN ESPOSTO CONTRO LE PASSERELLE DELL’ ARTISTA

 L’ artista, Christo, ha sempre ribadito che i 15 milioni di euro ritenuti necessari per realizzare l’ opera, li ha messi tutti lui. Umberta Gnutti Beretta, moglie dei fabbricanti d’ armi proprietari della piccola isola di San Paolo attorno cui si snodano le passerle, ha dichiarato di averlo solo aiutato. Intanto, i “Floating Piers”, l’ installazione attraversabile, gratuitamente, sul lago d’ Iseo fino al 3 luglio, è diventata un oggettivo successo: più di mezzo milione di persone sono già arrivate in visita, giornali di tutto il mondo ne parlano, i vip aumentano, il mondo dell’ arte si scuote e ripete “Christo fa camminare sulle acque”. PARODIA DELL OPERA DI CHRISTO Partendo dai soldi, però, Legambiente calcolava all’ inaugurazione che alle strutture pubbliche l’ impatto dei visitatori, con la gestione di sicurezza, treni, pulmini, salute e rifiuti, sarebbe costata al pubblico almeno 2,8 milioni di euro. A fronte di stime esultanti che arrivavano a parlare di un indotto superiore, addirittura, ai “49 milioni di euro” e all’ ingresso, ormai consolidato, nell’ alto mondo dell’ arte contemporanea, certo. ISEO PASSERELLA DI CHRISTO Ora però, seguendo l’ immensa mole di interesse mediatico – e concreto – per l’ opera, arrivati i primi disagi seri sulla folla, anche l’ associazione dei consumatori Codacons prende il suo spazio nel dibattito, depositando un esposto alla Corte dei Conti della Lombardia per chiedere conto all’ amministrazione pubblica di quanto stia effettivamente spendendo per l’ opera. CHRISTO APERTURA NOTTURNA UN BATTELLO URTA LA PASSERELLA DI CHRISTO FOLLA SULLA PASSERELLA DI CHRISTO FOLLA IN ATTESA SULLA PASSERELLA DI CHRISTO RIFIUTI ACCANTO ALLA PASSERELLA DI CHRISTO Insieme all’ entusiasmo per l’ installazione infatti sono cresciuti anche i disagi: treni soppressi per folla eccessiva, parcheggi al collasso, code di ore, vigilanza rafforzata che non basta a evitare la chiusura notturna, personale medico e un dispiegamento di forze fondamentale per garantire l’ accesso alle passerelle. «Basta, siamo al collasso», ha denunciato Dario Ballotta della Legambiente locale. E ora, l’ esposto.

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