Un’ ora di ripetizioni in Abruzzo può costare fino a quaranta euro
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fonte:
- Il Centro
si riapre il mercato: c’ è chi arrotonda, chi abbuona minuti viaggio nel sottobosco di offerte in nero sui social
L’ AQUILA È nel secondo quadrimestre che si deve intervenire per evitare il tracollo a fine anno scolastico di un figlio traballante in qualche materia. Bisogna saper riconoscere subito i punti deboli e agire con scientificità, andare dritto al sodo e recuperare. Lo sanno bene quei genitori che non perdono di vista l’ andamento scolastico dei loro ragazzi. Se sono incerti in qualche materia nella prima parte dell’ anno, è già da febbraio che si deve cominciare a rafforzare i punti deboli con lezioni private. Almeno sino a quando i voti non risalgono. Lo sa bene anche Giuseppina, mamma di due ragazze di Cagnano Amiterno, in provincia dell’ Aquila. Quante “lire” spese per la prima, e quanti euro per la seconda figlia, più brava dell’ altra, ma comunque con qualche lacuna da colmare e che quest’ anno frequenta l’ università di Giurisprudenza con il massimo dei voti. «Per fare lezione di Matematica ed Economia, sempre con lo stesso professore spendevo 20 euro per ciascuna materia, quindi 40 euro a settimana», racconta, «si faccia il conto di quanto mi costava a fine mese». Detto fatto: 160 euro. Una cifra che un professore di ripetizioni intasca pulita-pulita, perché forse non esiste mercato più sommerso di quello delle ripetizioni private (850 milioni di euro all’ anno, secondo Codacons). Un “sottobosco” di lavoro nero non quantificato, perché le ripetizioni si fanno in casa, senza ricevute, senza alcuna regolarizzazione, lezioni tenute un po’ da tutti: dalle maestre dell’ infanzia ai professori universitari, dai giornalisti agli studenti. Tutti con un obiettivo principale: arrotondare a fine mese, perché in questo mondo di precariato tutto fa brodo per mettere da parte qualcosa e soprattutto senza tassazione (anche se si può ricorrere ai voucher). Coloro che si fanno pagare meno sono gli studenti, quelli che chiedono di più sono i prof universitari e i docenti in pensione. Secondo un’ indagine di ProntoPro.it, portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, i costi maggiori sono legati alle ripetizioni di materie scientifiche (18 euro in media), mentre quelle di lingua inglese possono costare, a livello nazionale, 13,50 euro all’ ora. Una lezione di matematica per le medie e superiori raggiunge un prezzo medio di circa 12 euro. “Fanalino di coda” le materie umanistiche: poco meno di 10 euro all’ ora. Esiste un’ evidente forbice tra il Nord e il Sud. L’ Abruzzo non fa eccezione, anzi in qualche caso risulta più caro. Per inglese vengono chieste sino a 40 euro all’ ora, che diventano 320 euro al mese per due ore settimanali. Ora la scuola è finita e le pagelle vengono ritirate tra ansie e soddisfazioni, ma per chi a settembre deve tornare a sedere sui banchi di scuola e la performance non è stata delle migliori, l’ estate sarà di ripetizioni. «Una mia amica mi ha detto che per le lezioni di Inglese e Matematica per suo figlio l’ insegnante di ripetizioni chiede 40 euro l’ ora», prosegue Giuseppina. Certo, molto dipende da chi fa lezione: se si è docente universitario di madrelingua, se si è studente universitario, se si insegna all’ infanzia. Come racconta una maestra dell’ infanzia, che vuole restare come molte altre anonima: «Una regola tacita non scritta nei contratti ma abbastanza chiara stabilisce che non possiamo fare ripetizioni», spiega, «molti di noi lo fanno per arrotondare, visto che gli stipendi dell’ infanzia non sono alti (1.340 euro al mese per 25 ore a settimana, ndr). Faccio ripetizioni private non tanto per arrotondare», racconta la maestra, che è di ruolo da otto anni dopo una vita di precariato, «bensì per restare aggiornata nelle mie materie nella prospettiva di tornare a insegnare alle superiori». I costi delle lezioni in materie umanistiche e in diritto oscillano tra i 15 e i 20 euro «ma spesso le mie lezioni durano due ore». Poi ci sono i portali che consentono l’ incontro della domanda e dell’ offerta, come ripetizioni.skuola.net, che raggruppa “tutor” , con lezioni che si possono tenere in casa del “tutor” (cognomi rigorosamente puntati), dello studente oppure online. Marianna Gianforte ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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