Tax day per l’ Imu Il Pd: tasse in aumento solo a Palazzo Carafa
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
il deputato carbone e foresio: «taglio delle imposte mai così in 20 anni, ma lecce resta fra le più care»
di Stefania DE CESARE Quella di ieri non è stata una giornata felice per le tasche dei leccesi. Nel giorno del “Tax day”, l’ ultima data utile per mettersi in regola con i pagamenti di alcuni tributi, tantissimi cittadini hanno dovuto rispondere all’ appello, mettendosi in coda agli sportelli degli istituti di credito o delle Poste per saldare i conti, soprattutto quelli di Imu e Tasi, due imposte che quest’ anno dovrebbero pesare meno nelle tasche degli italiani, in virtù dell’ azzeramento disposto dal Governo con la Legge di Stabilità. Per gli italiani sì, ma non per i leccesi. «Mentre in tutta Italia si festeggia, a Lecce non c’ è niente da festeggiare – afferma Paolo Foresio, capogruppo del Pd a Palazzo Carafa -.Nel giorno in cui 16 milioni di italiani non pagheranno la Tasi sulla prima casa, a Lecce tutto ciò non accade. Anzi, aumentano le tasse, talmente tanto che la nostra città è tra le più care d’ Italia». Ad annunciare «una vera e propria batosta» per i leccesi, è stato il Rapporto Imu- Tasi della Uil, secondo cui «mentre la media nazionale di spesa per l’ acconto Imu – Tasi è di 536 euro, a Lecce costerà 806 euro, 271 euro in più rispetto alla media». «Abbiamo chiesto più volte in consiglio di dare un segnale chiaro per dare una mano ai cittadini – ha sottolineato Foresio -. Non siamo noi che ci inventiamo le cose, sono i dati e i numeri inconfutabili che lo dimostrano». Durante la conferenza stampa convocata ad hoc per denunciare l’ aumento delle tasse registrato nel capoluogo salentino, il Partito democratico leccese ha messo sul tavolo i risultati raggiunti dal Governo Renzi, espo sti dall’ onorevole Ernesto Carbone, componente della segreteria nazionale del Pd: «Parliamo di 20 miliardi di euro di riduzione delle tasse, tra cui più di 3 miliardi sulla Tasi della prima casa, 5 miliardi per abbassare l’ Irap e un miliardo sull’ Imu agricola. Non solo. Dieci miliardi di euro di sconti ottenuti con i famosi 80 euro che toccano direttamente le tasche dei lavoratori. Le riduzioni ci sono state anche con il canone Rai in bolletta: aumento del gettito e tassa ridotta del 20%. Una riduzione di questa portata non c’ è mai stata in questi ultimi 20 anni». E mentre «da Roma arriva una mano ai cittadini per pagare meno tasse», secondo i democratici, a Lecce si va in direzione contraria con «un aumento delle imposte a fronte di servizi qualitativamente bassi e spesso inesistenti – aggiunge Foresio -.Basti pensare al disastro della rac colta differenziata». Punto, questo, sul quale da giorni è in piedi un duello fra l’ amministrazione e il Codacons, pronto a fare causa e a chiedere il risarcimento dei danni subiti dai cittadini che pagheranno l’ 8% di Tari in più per un servizio che «fa acqua – ha detto il Codacons – da tutte le parti». «Tutti i residenti – accusa Foresio – lamentano disagi per evidenti mancanze dell’ amministrazione che continua a nascondersi giustificando l’ aumento delle imposte per la mancanza di impianti di smaltimento. La differenziata è stata sbagliata fin dall’ inizio con un capitolato che non è stato scritto per Lecce. E questo sta provocando disagi ai cittadini che sono costretti a fare sacrifici, organizzandosi per fare la differenziata nonostante i problemi, e che per tutta risposta si sono visti aumentare la tassa sui rifiuti. Oltre al danno la beffa».
antonio rotundo, paolo perrone
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