I premi italiani cominciano a scendere
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fonte:
- Nuovo Corriere Nazionale
I premi italiani cominciano a scendere, in maniera anche considerevole, ma si confermano i più alti d’ Europa. È quanto emerge dalla relazione dell’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) rispetto alle attività svolte nel 2015. Ci sono ancora centocinquanta euro a separare le spese per assicurazione degli italiani da quelle di Francia, Germania e Spagna. I dati utilizzati per il confronto riguardano il periodo 2011-2014 e vedono il nostro paese pagare un premio medio di 400 euro che supera del 110% quello europeo, pari a 190 euro. La spesa italiana, scendendo nel dettaglio, è destinata per per il 75% ai costi per sinistri (305 euro che in Europa sono 170). A colpire, però, è il peso che in Italia hanno le spese per commissioni di acquisizione e d’ amministrazione che sono del 97% più elevate di quelle europee. Il divario tra i premi assicurativi pagati dagli italiani rispetto ai cittadini dei quattro maggiori paesi europei, come detto, si sta progressivamente ridimensionando, tanto che a fine 2014 era pari quasi la metà di quello registrato nel 2011 (234 euro) e, stimano, gli esperti, scenderà ancora: nel solo 2015, infatti, si registra una riduzione dei prezzi unitari medi del 7,5%. Sono dati “estremamente ottimistici”, insorgono Federconsumatori ed Adusbef, secondo le quali le tariffe Rc auto sono invece aumentate in media dell’ 1,2% lo scorso anno e danno “all’ Italia il primato per le polizze più care d’ Europa”. Inoltre il Codacons denuncia “differenze di prezzo abissali all’ interno dello stesso paese” dove per assicurare un’ auto in Campania si arriva a pagare il 140% in più rispetto a Friuli e Valle d’ Aosta. A determinare l’ anomalia della situazione italiana – sottolinea il presidente il presidente dell’ Ivass, Salvatore Rossi, c’ è un mix tra polizze care, specie in alcune province, e un alto tasso di frode. “I segnali di miglioramen to, però – continua Rossi – si sono rafforzati ed estesi” e i contratti con la ‘scatola nera’ sono ormai un sesto del totale. Sempre parlando del divario con gli altri paesi europei il presidente dell’ Ivass indica come necessaria “una combinazione di interventi normativi e di comportamenti da parte degli attori del sistema”. Perché, conclude Rossi, nonostante le anomalie del mercato Rc auto ed i pericoli rappresentati dai bassi tassi d’ interesse, le imprese assicurative stanno “veleggiando a buon ritmo” con una “buona redditività”.
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