30 Maggio 2016

Cassonetti colmi e sacchi in strada nel giorno dello sciopero dei rifiuti

Cassonetti colmi e sacchi in strada nel giorno dello sciopero dei rifiuti
Un
topo morto vicino ai sacchi abbandonati in via della Pace, tra piazza
Navona e via dei Coronari. Caos traffico per il sit-in dei lavoratori di
Ama in piazza Cola di Rienzo, Natale Di Cola (Cgil): «Adesione al 90%»

di MANUELA PELATI Cassonetti stracolmi e sacchi abbandonati in strada. Emergenza rifiuti a Roma per lo sciopero nazionale del settore igiene ambientale proclamato per 24 ore da FP Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel, che nella capitale coinvolge i 7.800 lavoratori di Ama (in tutta Italia circa centomila) . La mobilitazione nell’azienda pubblica ha preso il via lunedì mattina alle 6 e terminerà alle 4,30 di martedì notte. Dal presidio davanti alla sede di Utilitalia, l’associazione di rappresentanza delle imprese idriche energetiche e ambientali in piazza Cola di Rienzo, Natale Di Cola (Fp Cgil Roma e Lazio) parla di «adesione altissima in tutto il Lazio. Secondo la Cgil le adesioni sono al 90%». A Roma sono usciti pochissimi mezzi per la raccolta rifiuti e molte sedi aziendali sono chiuse. Inevitabilmente si vedono gli effetti in città con sacchetti per strada.

Il sit-in a piazza Cola di Rienzo

Migliaia i lavoratori che si sono riuniti in sit-in dalle nove di mattina davanti alla sede di Utilitalia per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro bloccato da 29 mesi. Il sit-in ha mandato in crisi il traffico nella zona di Prati. In piazza, tra le bandiere di Cgil, Cisl e Uil, anche il candidato sindaco di Sinistra Italiana, Stefano Fassina. « ìCi aspettiamo che i vertici di Utilitalia ora cambino idea e aprano un tavolo — ha detto Di Cola —. Bisogna anche bloccare le privatizzazioni e le esternalizzazioni selvagge».

Codacons: «Allarme epidemie»

« I rifiuti – denuncia il Codacons – si stanno progressivamente ammassando lungo le strade, e la città si sta velocemente trasformando in una discarica a cielo aperto. «Stiamo ricevendo da questa mattina le segnalazioni dei cittadini che denunciano la presenza massiccia di spazzatura in strada – ha spiegato il candidato a sindaco di Roma, Carlo Rienzi – È uno spettacolo indecoroso, che potrebbe peggiorare nelle prossime ore e portare a possibili conseguenze sul fronte igienico-sanitario».

«Allarme topi»

E inoltre: «La presenza massiccia di sacchi della spazzatura in strada, infatti, lasciati ore e ore a marcire sotto il sole, favorisce il proliferare di insetti e topi vettori di numerose infezioni, e potrebbe generare addirittura epidemie tra la popolazione. Temiamo che nelle prossime ore la situazione possa peggiorare e degenerare, per questo abbiamo presentato poco fa un esposto alla Procura di Roma chiedendo di aprire una indagine in relazione a possibili reati sul fronte sanitario e ambientale e per il rischio di diffusione di epidemia», ha concluso Rienzi.

Fortini: «Tenete rifiuti in casa»

«Separate correttamente la differenziata e non gettatela se ci sono i cassonetti ricolmi. Non lasciate sacchi a terra» è l’appello ai cittadini del presidente di Ama Daniele Fortini. Continua così a far parlare (male) di sé l’igiene urbana, dopo la notizia di sabato che Roma è la maglia nera per i costi e le tasse più alti d’Italia. L’azienda ha anche invitato chi può, a «tenere i rifiuti a casa», scatenando polemiche sui social. Lo sciopero che mette a rischio tutta la settimana, dal momento che giovedì 2 giugno, giorno festivo come di consueto ha la riduzione della raccolta al 40%, si inserisce nella stagione «calda» degli scioperi dei lavoratori che nella capitale ha già visto incrociare le braccia ai dipendenti capitolini e statali mercoledì scorso. E che martedì interesserà il blocco di bus, tram e metro dalle 8,30 alle 12,30.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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