30 Maggio 2016

Renzi: i marò non saranno alla parata

Renzi: i marò non saranno alla parata
“la gioia di averli riportati a casa non può essere esibita come bandierina politica”

ROMA – I due marò non saranno alla parata del 2 Giugno ai Fori Imperiali. Così, a un giorno dal rientro di Salvatore Girone in Italia, il premier Matteo Renzi mette fine alle polemiche che hanno accompagnato il suo arrivo a Roma tra chi voleva che sia lui sia Massimiliano Latorre sfilassero alla festa della Repubblica e chi lo considerava una scelta strumentale e controproducente per le vicende legali ancora aperte. Ma era stato lo stesso Renzi, prima del rientro in Italia di Girone, che aveva annunciato che il marò “sarebbe stato con noi il 2 giugno”. Una scelta fortemente caldeggiata, tra gli altri, dalla presidente di Fratelli d’ Italia e candidata sindaco di Roma, Giorgia Meloni, che ha lanciato un appello in tal senso. “Bentornato a casa Salvatore Girone. Ora vogliamo applaudirlo alla parata del 2 giugno con Massimiliano Latorre”, ha scritto su Twitter la leader di FdI. Il dietrofront di Renzi, sarebbe stato dettato anche dalla richiesta della famiglia di avere “un po’ di tranquillità” e spegnere i riflettori sulla vicenda in tempo di campagna elettorale. Renzi, proprio per stoppare tutte le voci sulla sua presenza alla Festa della Repubblica, prima che la situazione diventasse incandescente, ha sfruttato l’ occasione offerta da un’ intervista per dire: “Girone non sarà con noi alla parata”, ha comunicato. “Lo abbiamo riportato a casa con il buon senso, quello che è mancato ad alcuni nostri governi che ci hanno preceduto nei mesi e negli anni scorsi – ha proseguito il presidente del Consiglio – La gioia di aver riportato a casa i due marò non può essere esibita come bandierina politica”. Per Renzi buon senso significa consentirgli in questo momento di stare con la sua famiglia e consentirgli “di vivere con gioia la festa delle Forze Armate”, perchè “saremo tutti felici del fatto che non ci sono due marò in territorio straniero, ma contemporaneamente anche bisogna evitare di vivere questa fase senza sobrietà e senza stile”. Il premier poi ha spiegato perché non è andato ieri sera a Ciampino ad accogliere il fuciliere di marina. “Non sono andato all’ aeroporto a prendere Girone non perchè non fossi felice di poterlo abbracciare ma perchè troppo spesso in passato si è strumentalizzato sulla vicenda dei marò – ha detto Renzi – . Ho continuato i miei impegni, le periferie a Venezia, il porto Vecchio a Trieste, l’ energia in Calabria. La gioia profonda di aver portato a casa i due marò non deve essere oggi esibita come una bandierina politica. Buon senso e determinazione così va avanti l’ Italia”. Anche il Codacons si è inserito nella polemica. “Se i marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre prenderanno parte alla parata del 2 giugno – ha affermato l’ associazione dei consumatori – il Codacons chiederà i danni al Governo, e i ministri e i funzionari che organizzeranno la presenza, il trasferimento e il pernottamento dei due militari a Roma, dovranno rimborsare di tasca propria le spese sostenute”.
claudia luise

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