«Il centrodestra esiste ancora?»
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Aintervenire è il delegato Codacons per Salso e Fidenza Paolo Mario Calza, che – dopo la richiesta di dimissioni al sindaco Fritelli da parte della minoranza – esprime le sue osservazioni. «La prima è che oggi non esiste un centrodestra politico, con o senza trattino. Non c’ è più. Il cartello delle sigle politiche che chiederebbero le suddette dimissioni, non rappresentano veri e propri partiti, bensì l’ emanazione di oligarchi nostrani, riconducibili, con molta fantasia ai loro referenti nazionali, con variabili quotidiane». «Il casus belli è rappresentato dal fallimento della “operazione” alberghi termali Porro e Valentini. Una fine annunciata. Mi chiedo come sia possibile avere una minoranza consiliare che non fa opposizione, ad eccezione una sola forza politica; mentre nessun raccordo politico esiste fra sedicenti partiti e Consiglio comunale. Questo significa che è stato disatteso il patto con gli elettori che credettero di votare per i centrodestra mentre, in sostanza, hanno ottenuto un “ectoplasma”inutile e dannoso per la città. La richiesta di dimissioni del sindaco, ancorchè sacrosanta, visto la militanza dello stesso come “Ascaro”del Pd, priva di qualsivoglia iniziativa personale per la città, deve, per risultare credibile, essere formulata in termini ultimativi, anche nel senso istituzionale e politico, nella sede deputata, vale a dire il Con siglio comunale. Per ora può solo essere definita una passerella mediatica fine a se stessa. Infatti, apparentemente, alcuni esponenti di Forza Italia fanno la faccia feroce, millantando improbabili dimissioni del sindaco. Ma di fatto praticano una tregua politica alquanto inammissibile, a far data dall’ inizio della nuova gestione all’ istituto Baistrocchi. Per essere più chiari: un disaccordo formale e pubblico, ed una verosimile serie di accordi non sufficientemente chiari. Le spese di questa doppiezza politica ricade in primo luogo sui dipendenti e successivamente sulla collettività salsese. E’ indispensabile fare chiarezza sulle operazioni condotte dalla Giunta e dal sindaco, anche quale referente della quota di maggioranza di Terme. Ma pure nei confronti di gruppi imprenditoriali e di “politici subacquei” che mantengono contatti ed operano con grande disinvoltura sul territorio».•
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