26 Maggio 2016

Sciopero e metro ko: Roma in tilt

Sciopero e metro ko: Roma in tilt

Paola Lo MeleUna città a mezzo servizio. Si è svegliata così, ieri, Roma a causa dello sciopero del pubblico impiego proclamato a livello regionale da Cgil, Cisl e Uil. Le funzioni pubbliche dei tre sindacati hanno promosso una mobilitazione in tutto il Lazio per rivendicare il rinnovo dei contratti dei dipendenti fermi da sette anni. A migliaia i lavoratori hanno preso parte al corteo che ha circumnavigato l’Anfiteatro Flavio per fermarsi ai piedi del Campidoglio. Ad incrociare la braccia diverse categorie, dalle maestre d’asilo agli infermieri fino ai vigili del fuoco. Il segretario generale della FP Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola ha parlato di «oltre 15 mila persone in piazza, con tantissime scuole e nidi dell’infanzia rimaste chiuse. Nelle strutture sanitarie sono state garantite le emergenze».«C’è stata un’adesione altissima. Tutti i servizi pubblici erogati nel Lazio sono andati avanti a singhiozzo – gli ha fatto eco dalla Cisl Fp Roberto Chierchia -: servizi amministrativi, scuole, sanità, Inps. Sono stati garantiti solo i servizi minimi. Abbiamo voluto rappresentare oltre 200 mila lavoratori nel Lazio che erogano servizi per i cittadini che però il Governo non vuole riorganizzare, bloccando il contratto. Abbiamo l’età media dei dipendenti pubblici più alta d’Europa, oltre 50 anni». Ha potuto aprire regolarmente il Colosseo, insieme a quasi tutti i luoghi gestiti dalla Soprintendenza, dal Palatino a Ostia Antica. Nonostante lo sciopero, il personale è stato sufficiente a garantire tutti i turni (inizialmente si prevedeva una serrata solo pomeridiana). Disagi a sorpresa, in mattinata, invece si sono registrati sulle metropolitane romane, nonostante il trasporto pubblico non fosse coinvolto in alcun modo dall’astensione dal lavoro. Un guasto sulla linea A nell’ora di punta ha causato rallentamenti e disagi agli utenti, che si sono sfogati su Twitter: Quindici minuti di attesa a capolinea e neanche un avviso in stazione?, Delirio, folla a Termini, a piedi fino a piazza di Spagna. Come se non bastasse, poco dopo, sono stati segnalati forti ritardi anche sulla linea B in direzione Laurentina, a causa questa volta – di un malore a bordo. «Un vero e proprio caos hanno tuonato dal Codacons -, con rallentamenti, ritardi e lunghe attese per i passeggeri che hanno subito enormi disagi proprio nell’orario in cui si utilizza la metro per recarsi a scuola o a lavoro».riproduzione riservata ®

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