Termini al buio, caos sulla metropolitana
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fonte:
- Corriere della Sera
Ennesimo guasto tecnico
sulla linea A, treno evacuato. Ritardi e rallentamenti anche su B e Lido
I passeggeri twittano: «Sembra di stare al cinema, dov’ è Alien?». L’
Atac si arrende: «Scusateci»
A fare impressione è stato soprattutto il buio. Un’ atmosfera cupa, quasi da film di fantascienza – come l’ ha definita più di un viaggiatore -: la fermata Termini della metropolitana illuminata solo dalla luci d’ emergenza. Un alone bluastro, con centinaia di figure che si muovevano al buio. Qualcuna in silenzio, altre imprecando contro l’ ennesimo disservizio sulla linea A. Tutta colpa di un calo di tensione della fornitura elettrica: un treno evacuato, «in sicurezza» sottolineano dall’ Atac, ma tanti disagi per chi doveva recarsi al lavoro, a scuola o aveva semplicemente un appuntamento al quale è arrivato in ritardo. Tutto questo nel giorno in cui il direttore generale dell’ azienda Marco Rettighieri ha consegnato direttamente al procuratore Giuseppe Pignatone, oltre che all’ Autorità anticorruzione e alla Corte dei Conti, tre fascicoli sui quali indagare sui distacchi sindacali del personale, la gestione del dopolavoro e la fornitura mi9lionaria di pneumatici dei bus. Documenti, prodotti da un’ indagine interna all’ Atac, che anche il senatore del Pd ed ex assessore comunale ai Trasporti Stefano Esposito ha rivelato di aver ricevuto in albergo da mani ignote nella serata di martedì. Insomma un’ altra giornata calda – sotto molti fronti – per l’ azienda di trasporto pubblico. I rallentamenti di ieri – ai quali si sono aggiunti anche quelli sulla linea B (a Castro Pretorio) e sulla Roma Lido in seguito a malori che hanno colpito due passeggeri – hanno provocato un’ ondata di commenti e reazioni da parte dei viaggiatori che si sono, come accaduto in altre occasioni, sui social network. Una raffica di battute e di critiche arrivate dopo il primo tweet dell’ Atac: «Metro A, rallentamenti causa guasto tecnico». Erano le 8. Le fermate si sono subito riempite di gente che aspettava treni che non arrivavano. «Quindici minuti di attesa a capolinea e neanche un avviso in stazione?», «Tredici minuti di attesa senza avvisi», «Delirio, folla a Termini, a piedi fino a piazza di Spagna». Proprio a Termini il buio. «Treni della metro dove siete? Pare un film di fantascienza o una festa in discoteca», twittava un viaggiatore. «Non so se sto entrando a Termini o al cinema» scriveva un altro. «The Alien experience! #Termini al buio, gente nel panico, disagio esistenziale», replicava un’ altra, fino a una più esplicita richiesta di aiuto: «A Termini solo luci di emergenza. Siamo accalcati. @Infoatac dove siete?». La risposta ufficiale dell’ azienda è arrivata alle 11: «I tecnici sono intervenuti immediatamente per evitare interruzioni del servizio, che comunque ha subìto rallentamenti. L’ azienda sta svolgendo accertamenti per chiarire le cause. Nelle stazioni, tuttavia, sono sempre rimasti attivi i servizi di illuminazione di emergenza. Per minimizzare l’ impatto sui viaggiatori – ha aggiunto Atac -, i tecnici hanno effettuato un’ evacuazione tecnica di un treno alla stazione Termini, che ha consentito di diminuire i tempi di attesa lungo la linea. Tutte le operazioni si sono svolte in piena sicurezza. Atac si scusa per i disagi». Il contestuale sciopero del servizio pubblico ha complicato ulteriormente le cose. Tanto che il Codacons parla di «vergogna, roba da terzo mondo. Chiediamo al commissario Tronca di obbligare l’ Atac a riconoscere un indennizzo automatico ai passeggeri, allungando la durata degli abbonamenti mensili e annuali o disponendo l’ utilizzo gratuito delle metro per alcune ore».
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