23 Maggio 2016

«Ho scritto t’ amo …sull’ asfalto»

«Ho scritto t’ amo …sull’ asfalto»

ROSSELLA JANNELLO Le chiamano anche dichiarazioni 2.0 o nuova “febbre” da bomboletta spray, quasi una “street love art”. Parliamo delle frasi amorose, delle dediche speciali, delle frasi (con disegnini) scritte sull’ asfalto nel bel mezzo di una strada cittadina. Comparse da qualche tempo anche a Catania dopo un sorprendente tour attraverso l’ Italia da Varese, a Roma a Milano, a Firenze e giù giù. Come se fosse ormai troppo banale scrivere sui muri, chi vuole mandare un messaggio incisivo e soprattutto visibile, scrive direttamente sulla sede stradale. Spesso queste scritte sono realizzate davanti all’ abitazione dell’ oggetto della dedica. Le scritte, già visibili percorrendo in «orizzontale» la sede stradale, diventano nettissime viste dall’ alto di un balcone o di una terrazza. E, a volte, quando non gradite o troppo insistenti, diventano anche una condanna. Ma c’ è chi lascia la sua opera sulle vie percorse tutti i giorni dal destinatario dei messaggi, per esempio per andare al lavoro. E i più fantasiosi sviluppano una frase composita lungo tutta una via, con tanto di frecce che indicano il percorso da seguire. Una specie di gioco dell`oca, inciso a caratteri cubitali sulle strade. E anche a Catania, come dicevamo, i “road -writer” prosperano: nei due esempi che vi proponiamo c’ è un buon compleanno tutto speciale “stampato” all’ inizio di via Proserpina e una ermetica (e anche un poco sgrammaticata) poesia d’ amore calata nel tratto finale di via Oberdan: «E forse non sarà come credevi perchè sarà anche meglio di ciò che speravi. Più 6 ti amo Giggia… ». Ma come considerare “ho scritto t’ amo… sull’ asfalto”? Una forma d’ arte o un vero e proprio atto vandalico? Secondo la cosiddetta legge Taradash sugli atti vandalici sul suolo pubblico, si può essere perseguibili di detenzione da 3 a 5 mesi e della richiesta di un risarcimento fino a 20mila euro per deterioramento del suolo pubblico. Come è successo a Milano nella notte della vigilia di San Valentino quando uno studente, dopo la segnalazione anonima di un condomino insonne, è stato trovato dalle Volanti mentre, accompagnato da alcuni amici, scriveva con lo spray in strada. Non solo: secondo una denuncia lanciata da Codacons a Roma «questo malcostume, oltre a deturpare la città… rappresenta un vero e proprio pericolo per motociclisti e automobilisti i quali, per leggere i messaggi, tendono a distrarsi rischiando incidenti». Ma questo, in una città con traffico e soste selvagge come la nostra, è davvero l’ ultimo dei pensieri.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this