«Le aliquote Tari aumentano ma il servizio rifiuti è scadente»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• S A N T E R A M O. La Tari è aumentata. A comunicarlo in una nota Santeramo Prima di Tutto, CoR, InnoViamo Santeramo e Ncd: «Per il 2016, la tassa rifiuti aumenta del 5,61% per le abitazioni e 7,00% per le attività economiche. Con un servizio rifiuti che dire scadente, è dire molto poco. E’ un “re galo” del sindaco D’ Ambrosio della sua maggioranza che invece di rivedere tutto l’ impianto fiscale, tagliare le spese e mettere in campo azioni che aiutino le famiglie e l’ imprenditoria locale, cosa fa? Aumenta le tasse». Ancora un aumento delle tasse, dunque, per i santermani già tartassati ai massimi livelli. Intanto i cittadini si affannano ad andare a pagare la tassa rifiuti suddivisa solo in due rate. Di cui la prima a molti non è stata ancora recapitata mentre, nella maggior parte dei casi, solo un giorno prima dalla scadenza fissata per domenica 15 maggio. «Non ci si può accanire così contro i consumatori. Al grave disagio economico, si aggiunge quello psicofisico. Sarebbe necessario – afferma il locale Codacons – l’ in tervento dell’ amministrazione comunale per accertare i motivi del ritardo nella spedizione degli avvisi da parte del concessionario e la loro effettiva spedizione, anche per evitare di scaricare sempre sui cittadini gli effetti delle inefficienze altrui». Per Tina Cacciapaglia assessore al bilancio «gli aumenti della Tari sono in percentuale con i coefficienti stabiliti dal Mef e sono derivati dal consuntivo 2015». La locale Confesercenti: «Perché è mancata la preventiva e necessaria consultazione? A cosa sono dovuti tali e tanti inspiegabili aumenti? La colpa non è dei cittadini se ancora oggi l’ amministrazione comunale non ha organizzato la raccolta “porta a por ta” o offre il “servizio base” poiché la Tradeco ha un appalto scaduto che non si capisce perché langue». La Confcommercio Santeramo commenta: «La fiscalità locale rappresenta un peso evidente per le imprese, che devono affrontare una marea di tributi sempre ormai troppo onerosi e ingiustificati, considerando spesso le inefficienze dei servizi. Siamo arrivati ormai a livelli insostenibili per le imprese. Anche perché le risorse drenate si traducono automaticamente in una minore possibilità di spesa. Sarebbe opportuno rivedere il peso della Tari».
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