19 Maggio 2016

Scuola: slitta la decisione dela Consulta sula questione del’ assunzione dei precari

AROMA Dopo l’ udienza pubblica di martedì sulla questione dei precari della scuola, la Corte costituzionale prende tempo per approfondire il caso ed esaminare l’ incartamento per arrivare, secondo quanto si apprende, nelle prossime settimane ad una decisione sull’ ammissibilità delle richieste di alcuni insegnanti a vedersi trasformato il rapporto di lavoro in contratto a tempo indeterminato dopo aver superato i 36 mesi di servizio. La documentazione da analizzare è stata presa in esame dai giudici già da martedì pomeriggio durante la Camera di Consiglio, ma sembra che ci vorrà altro tempo. Il tema è giunto alla Corte attraverso ben sei ordinanze da parte dei tribunali di Roma, Trento e Vibo Valentia, in cui si chiede se ritenere legittimo il contenuto delle leggi 124/1999 sulle supplenze, dopo ilparere della Corte di Giustizia Europea. Nel novembre 2014, la cosiddetta ‘sentenza Mascolò ha dichiarato illeggittima la normativa italiana in materia di reclutamento. La ragione è che non rispetta le prescrizioni del diritto europeo contro l’ abuso dei contratti a termine. A seguire l’ onda della pronuncia europea sono stati numerosi tribunali italiani, secondo i quali, ma il giudizio lo darà la Consulta, il Miur dovrebbe pagare ingenti risarcimenti ai precari, cui sono stati reiterati indefinitamente i contratti, o assumerli, riconoscendo così il diritto a trasformare il contratto in un rapporto a tempo indeterminato. Nell’ udienza di martedì, intanto, i giudici della Consulta non hanno ammesso l’ intervento delle parti che si sono costituite in causa’ fuori terminè, cioè tardivamente. Nella fattispecie è stata dichiarata inammissibile la costituzione di: due insegnanti (Donatella Cittadino e Gemma Zagari), la Federazione Lavoratori della conoscenza, la Confederazione generale italiana del lavoro, la Codacons e la Federazione Gilda-Unams. B.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this