Rienzi, Codacons: “Nessun sindaco potrà fare niente se i romani non cambiano mentalità”
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fonte:
- Lastampa.it
«I romani devono essere i primi a cambiare mentalità. Questa città è disastrata e nessun sindaco, tanto meno io, potrà rimetterla in sesto se i romani continueranno a camminare in motocicletta sui marciapiedi andando addosso alle carrozzine con i bambini e a svuotare i portaceneri della macchina per strada come se fosse una discarica»’ È quanto ha detto Carlo Rienzi, leader del Codacons e candidato sindaco di Roma con la Lista Civica `Carlo Rienzi´, intervistato da Adnkronos Comunali 2016. «I Romani – ha proseguito Rienzi – sono molto arrabbiati perché pagano più tasse di tutta l’Italia e i loro soldi se li rubano quei furfanti, di destra e di sinistra, che noi siamo andati a combattere nel processo di Mafia Capitale. Ma devono però essere i primi a cambiare abitudini».
Intanto, secondo uno studio del Censis, chiunque diventerà sindaco, a Roma come nel resto d’Italia, dovrà confrontarsi con una percezione degli italiani per cui la vivibilità nel proprio territorio rispetto a un paio di anni prima è peggiorata per il 60%, rimasta uguale per il 26%, migliorata solo per il 13%. Secondo l’indagine per il 69,5% degli italiani il profilo ideale del sindaco da votare richiede serietà, credibilità e affidabilità. Per il 35% al primo posto viene la competenza amministrativa e gestionale. Per il 14% l’aver maturato una esperienza professionale fuori dall’ambiente politico. Per un ulteriore 14% il sindaco deve essere giovane, energico e con voglia di fare. Per il 9% non deve essere stato coinvolto con la politica del passato. E solo per il 7% il sindaco ideale dovrebbe avere esperienza politica. È questo il ritratto del sindaco desiderato secondo gli italiani. L’antipolitica, o meglio il `no´ a sindaci con un passato in politica, è leggermente superiore tra i laureati (12%). Al contrario, la predilezione per il `politico di professione´ è leggermente superiore tra gli ultrasessantacinquenni (10%) e i residenti nelle regioni meridionali (8%).
Nelle grandi città (con più di 500.000 abitanti) è più forte che altrove la richiesta di un sindaco che sia una persona seria, credibile e affidabile (secondo il 77% del campione), e deve essere competente in materia amministrativa e gestionale (42%). Differenze decisive sul profilo ideale del sindaco si registrano tra le persone in relazione al titolo di studio. I laureati più degli altri insistono sulla serietà e affidabilità (77,5%), e sulla competenza amministrativa e gestionale (45%). Mentre le persone con titolo di studio più basso (fino alla licenza elementare) sono più delle altre orientate a votare candidati giovani e volti nuovi (19%).
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