Il Gup dice sì a varie parti civili e rinvia su eccezioni di nullità
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fonte:
- La Sicilia
Ancora un’ affollata udienza ieri, davanti al Gup Francesco Cercone, del procedimento definito “Treni del gol” nato dall’ inchiesta sulle presunte combine di alcune partite del calcio Catania nella stagione di serie B 20142015, che portò sul piano sportivo alla retrocessione in Lega Pro del club rossazzurro. Tra gli imputati, alcuni dei quali finirono agli arresti domiciliari e per i quali si dovrà decidere l’ eventuale rinvio a giudizio, ci sono l’ ex presidente del club Antonino Pulvirenti, gli altri ex dirigenti del Catania Pablo Cosentino (all’ epoca amministratore delegato del club) e Daniele Delli Carri (ex direttore sportivo) e poi anche Piero Di Luzio, Fernando Arbotti, Gianluca Impellizzeri e Fabrizio Milozzi. L’ accusa ipotizzata è associazione a delinquere e frode sportiva. Nell’ udienza di ieri il giudice ha sciolto la riserva sulle numerose richieste di costituzione parte civile che erano state presentate nelle scorse udienze, ammettendo la Lega di Serie B, le associazioni Confconsumatori, Codacons, Codici Sicilia, Consitalia e la società SK365 Malta Limited. Ammessa anche la costituzione di alcuni tifosi che avevano acquistato l’ abbonamento calcistico per quella stagione. Respinta invece la richiesta presentata dall’ associazione Pro Legis. Da sottolineare nell’ udienza di ieri come l’ avvocato difensore di Pulvirenti, professore Giovanni Grasso, abbia sollevato l’ eccezione di nullità del decreto che chiede il giudizio del suo assistito, per la mancata trasmissione di alcuni file audio relativi ad alcune intercettazioni di Pulvirenti, indicandole oltre che incomplete, anche effettuate per altro procedimento e dunque inutilizzabili per questo filone d’ indagine. Nel pomeriggio, quando poi dopo una sospensione il processo è ripreso, il pubblico ministero Alessandro Sorrentino ha replicato alle motivazioni deò difensore di Pulvirenti, spiegando le ragioni per le quali, a suo dire tali richieste andrebbero rigettate. Al termine dell’ intervento e completate alcune ulteriori fasi dibattimentali con gli interventi e le richieste avanzate dagli altri difensori, il giudice Cercone ha aggiornato il processo rinviandolo al 9 giugno. In quella data, se non ci saranno ulteriori novità, deciderà nel merito delle richieste avanzate. OR. PROV.
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