13 Maggio 2016

Omicidio stradale, sindaci nel mirino

Omicidio stradale, sindaci nel mirino
rischio condanne fino a 18
anni con le nuove norme, gli amministratori senza risorse si scagliano
contro il governoasfalto in tribunale

Sindaci e presidente della Provincia rischiano di finire sotto processo per omicidio stradale a causa di una semplice buca o un guard rail mancante. A far scattare l’ allarme è una circolare del Ministero dell’ Interno inviata alle Prefetture e alle Questure, per ricordare che la responsabilità del nuovo reato non può circoscriversi a chi guida, ma si allarga, Codice della strada alla mano, ai responsabili della manutenzione e segnaletica delle strade, cioè a Comuni, Province e altri enti gestori. Esultano Codacons e Associazione vittime della strada, ma in un territorio come il nostro, con un reticolo di 900 chilometri di rete viaria di sola competenza del Castello, con strade arginali perennemente a rischio frana e abbondanti salature anti-ghiaccio invernali, questa interpretazione equivale a una spada di Damocle perennemente sulle teste già oberate degli amministratori. «Chiedere ai sindaci di fare gratis i presidenti delle Province, non dare loro i soldi per i bilanci e poi affibbiare loro reati da 18 anni di reclusione, significa cadere nel ridicolo o nel drammatico – reagisce Tiziano Tagliani, nella doppia veste di responsabile delle strade cittadine e della Provincia – Vorrà dire che nel caso faremo una chiamata di correo nei confronti del ministro Padoan… Si tratta di un problema politico, perché dal punto di vista giuridico cambia poco: io stesso ho difeso (in veste di avvocato, ndr) dirigenti del Comune di Comacchio negli anni passati per problemi legati allo stato delle strade. Prima di parlare di responsabilità bisognerebbe almeno mettere totalmente fuori dal patto di stabilità la manutenzione delle strade». In città si spenderanno 900mila euro di manutenzioni «ma non riusciremo mai a riasfaltare tutti i nostri 800 chilometri» dice l’ assessore Aldo Modonesi. I più preoccupati sono gli amministratori della Provincia, come il vicepresidente Nicola Rossi: «Già con le strade di Copparo siamo messi male, figuriamoci con quelle provinciali. Lavoreremo in sede di bilancio per eliminare i punti neri ma soldi ce ne sono pochi». «In cinque anni abbiamo speso 1,5 milioni di euro ma se chiedete ai cittadini di Cento come sono messe le strade, diranno “malissimo” e hanno ragione – aggiunge il sindaco centese Piero Lodi – Ci è mancato uno zero alla cifra necessaria alla manutenzione, e ora dovremo dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’ incidente mortale… Di questo passo solo i nullatenenti faranno gli amministratori». Ostellato ha un territorio di 180 chilometri quadrati e un sindaco preoccupato, «conto sul fatto che i giudici non mettano sullo stesso piano il guidatore ubriaco e la buca – spera Andrea Marchi – ma certo è un po’ farisaico da parte del ministero dell’ Interno inviare simili circolari». Stefano Ciervo ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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