Folla in Campidoglio, 16 aspiranti sindaco sostenuti da 37 liste
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fonte:
- Il Messaggero
ma uno dei nomi non ha presentato le firme necessarie in totale i candidati all’ aula giulio cesare sono oltre 1.700
LA CORSA Se sedici candidati sindaco (ma uno è senza firme) e trentasette liste (61 se si contano anche i municipi) vi sembrano troppi, ricordate sempre che nel 2013 erano 19 a correre per il Campidoglio, sostenuti da 40 simboli. Comunque sia, anche per le elezioni del prossimo 5 giugno c’ è un discreto affollamento, tenendo conto che 37 liste valgono 1.700 candidati a uno dei 48 posti nell’ Aula Giulio Cesare. Una precisazione: gli aspiranti sindaci sono in realtà 15. La sedicesima, Carla Corsetti di Democrazia Atea, si è presentata con documentazione volutamente incompleta, per protesta «contro un sistema obsoleto»: è scontato che questa candidatura sarà depennata. Ieri alle 12 sono scaduti i termini per la presentazione delle candidature. Ma chi sono i quindici che si preparano a poco meno di un mese di campagna elettorale? CONCORRENTI I sondaggi danno avanti i quattro big. In ordine alfabetico: Roberto Giachetti (Pd), Alfio Marchini (candidato civico più Forza Italia, Ncd e La Destra), Giorgia Meloni (Fdi-Salvini) e Virginia Raggi (M5S). Non è una sorpresa neanche Stefano Fassina (Sinistra), che ieri ha dato il via alla campagna elettorale. E gli altri? A destra-destra sono due i candidati: Simone Di Stefano di Casapound (si candidò anche alla presidenza della Regione Lazio) e Alfredo Iorio (Movimento sociale). A sinistra-sinistra invece c’ è Alessandro Mustillo, 27 anni, del Partito comunista. E poi, reduce dal Family Day, il blogger e direttore del quotidiano La Croce, Maurizio Adinolfi, con il Popolo della famiglia. Un volto conosciuto, anche per le sue partecipazioni a programmi televisivi, è quello di Carlo Rienzi, storico presidente del Codacons, associazione dei consumatori. Sempre dal mondo dell’ associazionismo a difesa dei cittadini viene Michel Emi Maritato, che in lista ha Massimo Marino, celebre conduttore di programmi tv trash sulle notti romane. Infine, gli altri quattro outsider: Fabrizio Verduchi per Italia Cristiana, l’ unico dei 15 che era candidato sindaco anche nel 2013, pesca nello stesso elettorato di Adinolfi visto che sulla sua pagina Facebook rilancia il tema del “no gender” e del no all’ aborto; Carlo Priolo, avvocato è candidato sindaco con una lista che porta il suo nome; Enrico Fiorentini, imprenditore, è espressione del Movimento Politico Libertas («sorto con gli stessi principi morali espressi nella vita politica di don Sturzo, De Gasperi e di tanti altri uomini eccellenti della Dc» si legge nel sito); infine, Dario Di Francesco, romano, 56 anni, imprenditore, con cinque liste civiche. FOLLA Nel conto finale i questa tumultuosa “due giorni” per la presentazione delle liste, aggiungendo anche i Municipi si arriva a 61 liste. Il calcolo approssimativo – in attesa delle verifiche delle firme e della documentazione – dei candidati vola a 5mila. Visto l’ astensionismo in aumento, si può dire che per la politica vale ciò che si afferma per i libri: in pochi leggono, tutti scrivono. Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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