5 Maggio 2016

Codacons: «Aprire le strutture sanitarie anche di sera»

Codacons: «Aprire le strutture sanitarie anche di sera»

Ieri, in occasione della Giornata Europea dei diritti del malato si e tenuto un incontro tra Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons e Massimo Buscema, presidente dell’ Ordine dei Medici e degli odontoiatri di Catania per discutere delle disfunzioni nel campo della tutela della salute. «Registriamo – ha sostenuto Tanasi – che ad oggi non esiste alcuna azione del Governo Regionale e dell’ ARS per abbattere le lunghe liste d’ attesa delle Asp e degli ospedali. E’ impensabile che per una risonanza o mammografia occorra aspettare anche un anno, con evidenti danni per i cittadini che necessitano di controlli medici. Le lamentele sono numerosissime». Ancora segnalato anche il problema dell’ inefficienza nel primo soccorso. «Il pronto soccorso si trasforma in una specie di limbo in cui pazienti a volte anche gravi, e troppo spesso scambiati per “codici verdi”, rimangono in attesa anche 10-12 ore». Di qui la richiesta di «una riorganizzazione totale e ben congegnata dell’ intero sistema, anche con l’ impiego di altri professionisti come i medici di famiglia o i medici della continuità assistenziale. Per far ciò urge l’ intervento diretto del Governo Regionale». E la proposta, già sperimentata in altre regioni d’ Italia, che la Regione apra le strutture sanitarie pubbliche anche nelle ore serali e notturne per sfruttare in misura più efficiente i macchinari a disposizione e per ridurre in modo considerevole le lunghe liste di attesa. A giovarne sarebbero soprattutto l’ esecuzione di esami come TAC, RMN, radiografie. Il presidente Buscema si e impegnato a presentare queste proposte al consiglio direttivo dell Ordine.
 

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