Chicco Testa in pole per il dopo -Guidi, ma è polemica
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fonte:
- La Sicilia
ministero dello sviluppo. la nomina attesa per le prossime ore. tra i papabili anche de vincenti
ANNA RITA RAPETTA ROMA. È attesa per le prossime ore la nomina del nuovo inquilino del ministro per lo Sviluppo economico. Secondo le indiscrezioni il premier Matteo Renzi sarebbe intenzionato a sostituire l’ ex ministro Federica Guidi, dimessasi sull’ onda del caso ‘Tempa Rossa’, con Chicco Testa. Ex deputato del Pci e Pds per due legislature, presidente di Assoelettrica ed ex presidente di Enel ha un passato da ambientalista. Si è schierato contro il nucleare per il referendum del 1987 ma recentemente ha rivisto completamente le sue posizioni che ha raccolto in un libro, ‘Tornare al nucleare’, pubblicato nel 2008. Assieme a Testa, continuano a circolare anche altri nomi come quello di Claudio De Vincenti, attualmente sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e già viceministro della Guidi, e di Vasco Errani, ex presidente dell’ Emilia Romagna. Sembrano avere meno possibilità la deputata Pd Paola De Micheli e l’ attuale viceministro del Mise Teresa Bellanova su cui il Colle avrebbe espresso riserve. “La nomina di Chicco Testa al Mise? Non mi stupirebbe affatto: sarebbe la degna continuazione della linea della Guidi. Anzi, in fatto di conflitti di interesse ne avrebbe anche più di lei. E già questo grida vendetta”, commenta il deputato M5s Mattia Fantinati. “Viene da chiedersi quale possa essere la linea politica di un ministro che si è già dichiarato favorevole al carbone e al nucleare: non è questo che serve all’ Italia e ai cittadini”, aggiunge il deputato M5s che definisce questa ipotesi di nomina “quanto meno inappropriata”. L’ idea non piace nemmeno al Codacons. “Chicco Testa è assolutamente incompatibile a ricoprire la carica di Ministro in un dicastero così delicato per la categoria dei consumatori – spiega il presidente del Coda cons Carlo Rienzi -. Il suo ruolo all’ interno della lobby dell’ elettricità e i tanti contrasti che lo hanno visto contrapposto agli utenti e alle associazioni che li rappresentano, in primis il Codacons, lo rendono quasi un ‘nemico’ dei consumatori, i cui organi istituzionali risiedono proprio nel Ministero che ora Testa andrebbe a dirigere. Si profila inoltre un evidente conflitto di interessi in relazione alle cariche da lui finora ricoperte e all’ attività del ministero dello Sviluppo economico”. “Mettendo Chicco Testa alla guida del Mise il premier Renzi dichiarerebbe apertamente guerra alle associazioni dei consumatori, ottenendo però il forte appoggio delle imprese elettriche e creando una pericolosa situazione di conflitto d’ interessi”, insiste minacciando ricorso al Tar del Lazio per incompatibilità in caso di nomina.
anna rita rapetta
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