Consumatori pronti al ricorso Perplessità del Comitato vittime
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
ROMA – Non sembra incontrare al momento particolari favori il decreto varato venerdì dal Cdm per il sistema bancario tra consumatori pronti al ricorso, sindacati preoccupati per le ricadute occupazionali e Comitato vittime del salva banche che esprime la propria perplessità. Ma c’ è anche chi, come la Fisac-Cgil apprezza il provvedimento del Governo per salvaguardare i risparmiatori. L’ opposizione va invece decisa mente all’ attacco. «Il decreto per i rimborsi dei risparmiatori delle quattro banche, anche se dovremo fare una maggiore e più approfondita analisi delle norme, ci lascia francamente insoddisfatti», dichiarano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Tre filetti (Federcondumatori). «Non condividiamo proprio per nulla, sia la definizione di un tetto a risarcimenti che per loro natura qualora come noi riteniamo fossero a fronte di raggiri e truffe, non può ne deve essere definito e sia l’ altra importante questione di collegare gli andamenti conciliativi e di ristoro a parametri di reddito del risparmiatore colpito». E quindi avanti con le vertenze legali. Protesta anche il Codacons che annuncia nuove mobilitazioni contro il decreto varato ieri «che prevede inaccettabili rim borsi parziali per gli obbligazionisti coinvolti nel salvataggio delle 4 banche». «Il nostro ufficio legale – spiega il presidente Carlo Rienzi – sta già lavorando per impugnare il provvedimento al Tar e portarlo in Corte Costituzionale». Troppo bassa la soglia di 35.000 euro. – afferma Massimiliano Dona, segretario dell’ Unc Il problema non è tanto, il doppio binario, fatto anche per evitare intromissioni europee, quanto la sostanza, ossia l’ entità del rimborso». Anche il Comitato vittime del Salva banche esprime non poche perplessità: «Ad una prima analisi del decreto, come purtroppo ci aspettavamo, troviamo aspetti fortemente negativi, come la completa esclusione di una parte dei risparmiatori che consideriamo inaccettabile. Possiamo condividere la precedenza nel ristoro immediato alle cosiddette fasce deboli, ma quello che non capiamo invece è, come mai essendo stato tolto il tetto, si parla solo di un 80% massimo e non dell’ intera somma persa». Fisac-Cgil apprezza invece il provvedimento per salvaguardare i risparmiatori colpiti dalla vicenda delle quattro banche salvate dal Governo.
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