30 Aprile 2016

Via libera al decreto banche «Così salviamo i correntisti»

Via libera al decreto banche «Così salviamo i correntisti»

Rimborso automatico fino all’ 80% per i risparmiatori che hanno un reddito lordo sotto i 35mila euro Renzi: «I cittadini non spendono, pagherà il fondo» n Il decreto sulle banche approvato dal Consiglio dei ministri punta a risolvere «tutti i problemi del mondo bancario». Lo ha detto ieri il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa, dopo il Consiglio dei ministri: «Un decreto che spero possa risolvere in modo definitivo le problematiche del mondo bancario». Il provvedimento contiene «misure a sostegno del recupero crediti, misure in favore degli investitori di banche in liquidazione – la questione dei rimborsi dei quattro istituti oggetto del provvedimento di novembre – e, terzo, altre disposizioni finanziarie e fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale del personale del credito». «Sul fronte dei rimborsi abbiamo stabilito che ha diritto a un risarcimento forfettario dell’ 80% dell’ investimento in obbligazioni secondarie chi abbia un reddito lordo al di sotto dei 35mila euro e un patrimonio immobiliare inferiore ai 100mila euro» ha detto il premier. «I cittadini non spendono niente perché è il fondo bancario che paga». I rimborsi riguardano solo gli investitori che hanno comprato le obbligazioni subordinate entro il 12 giugno del 2014. «Su 10mila restano fuori dai rimborsi solo 158 persone che hanno comprato le obbligazioni sul mercato secondario on-line. Questi avranno la possibilità di ricorrere all’ arbitrato. Con questo provvedimento abbiamo salvato i correntisti». Ci saranno risorse illimitate per rimborsare i risparmiatori, ha garantito il ministro dell’ Economia Pier Carlo Padoan. «L’ ammontare delle risorse – ha detto – dipenderà dall’ effettiva implementazione non solo di chi chiede il rimborso automatico, ma dagli esiti dei processi arbitrali. Le risorse per coprire sia i rimborsi automatici sia gli arbitrati non saranno razionate». «Questo problema non si porrà – ha aggiunto il ministro – ci saranno soldi per tutti quelli che hanno diritto. Sono soldi che provengono dal sistema bancario, che finanzia tutto questo». «Ci sono 10mila risparmiatori coinvolti – ha detto Padoan sulla base di alcune stime – e un po’ più della metà ricadono tra gli aventi diritto al rimborso automatico. Ma bisogna essere cauti su questo, perché i rimborsi dipendono dalle soglie di reddito e di ricchezza». Il rimborso forfettario è appunto fino all’ 80%, ma potrebbe essere inferiore se il risparmiatore ha ottenuto rendimenti positivi dai bond. «Se hai ottenuto un rendimento positivo sulle obbligazioni – ha spiegato il premier – si riduce il forfait, perché altrimenti si ha un guadagno doppio». Di «inaccettabili discriminazioni» nella scelta di chi sarà rimborsato in automatico, parla il Codacons. «I criteri fissati dal Governo sono a vanvera, senza senso e del tutto illogici» ha detto il Presidente Carlo Rienzi. «Con questo decreto i risparmiatori sono stati danneggiati per la seconda volta, e per questo invitiamo tutti gli obbligazionisti a non accettare le condizioni assurde imposte dal premier».
 
 

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