28 Aprile 2016

Honsell blocca la rivoluzione: la pausa pranzo resta gratuita

Honsell blocca la rivoluzione: la pausa pranzo resta gratuita
piano
della sostail primo cittadino scende in campo per trovare una soluzione
dopo le proteste la decisione arriva dopo la campagna sostenuta dal
messaggero veneto

di Cristian Rigo La sosta gratuita nella pausa pranzo è salva. Anzi, verrà estesa di mezz’ ora negli stalli a raso e sarà introdotta anche nei parcheggi in struttura: niente ticket quindi dalle 13 alle 15. Ad annunciarlo è il sindaco Furio Honsell che ha assicurato la disponibilità della maggioranza a trovare una mediazione dopo il coro di proteste che si è levato in seguito all’ approvazione del nuovo piano della sosta e alla campagna sostenuta dal Messaggero Veneto. «La pausa pranzo sarà ripristinata – ha anticipato – e ci saranno altre novità studiate per rendere la città più accessibile. La logica del piano è e resta quella di togliere le auto dalle strade per rendere il centro più vivibile e facilmente raggiungibile». I “correttivi” saranno molto probabilmente discussi nella prossima giunta che sarà anche l’ occasione per un chiarimento. La marcia indietro dei cinque assessori del Pd, anticipata dall’ assessore al Commercio Alessandro Venanzi, che anche prima dell’ approvazione si era battuto per ridurre gli aumenti e mantenere la pausa pranzo, non è infatti piaciuta agli altri componenti dell’ esecutivo e anche il primo cittadino non ha nasconto il suo disappunto: «Se volevate rivedere le cose ne dovevamo prima parlare in giunta», è il messaggio recapitato ai “ribelli” dal sindaco il quale però ha condiviso la volontà di tenere aperto il dialogo in un’ ottica di confronto con le categorie economiche e più in generale con tutti i cittadini. L’ eliminazione della gratuità della sosta durante la pausa pranzo non viene poi ritenuta un passaggio strategico del piano. Mentre proprio su quel “dettaglio” del piano si erano concentrate le critiche di ristoratori e associazioni dei consumatori con il Codacons che ha già avviato una raccolta di firme per difendere quella che viene considerata una conquista preziosa ottenuta anche grazie all’ impegno del compianto Stefano Rossi che ai tempi della giunta Barazza, nelle vesti di presidente provinciale del sodalizio, si incatenò al parcometro insieme a Diego Volpe Pasini per bloccare i ticket per un’ ora e mezza. Rendere gratuita la pausa nei parcheggi in struttura (sempre nell’ ottica di favorirne l’ utilizzo) in sostituzione di quelli a raso non è la stessa cosa prima di tutto perché la distribuzione dei posti non è omogenea e uniforme sul territorio e poi perché l’ offerta è di gran lunga inferiore: anche tenendo conto del nuovo parcheggio di piazza Primo maggio e di quello del Teatrone infatti gli stalli a rotazione saranno in tutto 1.175 mentre quelli a raso diventeranno 4.272, quasi 4 volte tanto. Anche per questo motivo la maggioranza ha deciso di fare un passo indietro. E oltre all’ inserimento del pagamento ogni mezz’ ora nei parcheggi in struttura (oggi si paga di ora in ora), nella proposta di modifica si chiederà anche di garantire l’ apertura domenicale gratuita nei parcheggi Moretti, Caccia, Andreuzzi e Vascello e a pagamento a partire dall’ autunno al Magrini, al Venerio e in piazza Primo maggio con l’ introduzione di una tariffa forfettaria per la sosta notturna. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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