Def, dalla Corte dei conti le simulazioni sull’ Iva
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Spostare circa l’ 8% della base imponibile con Iva agevolata al 10% verso l’ aliquota ordinaria al 22% porterebbe nelle casse dello Stato un maggior gettito per 5 miliardi. È una simulazione presentata dalla Corte dei Conti nel documento sul Def depositato in Parlamento. Così si attuerebbe un innalzamento del «rendimento» dell’ Iva che rappresenta «un obiettivo strutturale della politica fiscale», visto che l’ Italia «si colloca tra gli ultimi Paesi europei per incidenza dell’ Iva sul Pil, agendo sulla «redistribuzione tra le aliquote». La linea del governo sull’ Iva, ha assicurato comunque il viceministro dell’ Economia Enrico Morando, resta quella di fermare gli aumenti che scatterebbero se non venissero sterilizzate le clausole di salvaguardia (anche sulle accise) per circa 15 miliardi. «Lo abbiamo scritto nel Def e per ora vale questa linea», ha precisato il viceministro,sottolineando che se invece dal Parlamento dovesse arrivare qualche proposta alternativa, nel caso sarebbe comunque valutata. Sull’ ipotesi la netta bocciatura da parte delle associazioni di consumatori: «Con tale misura – ha spiegato il Codacons – ancora una volta sarebbero solo i consumatori a pagare, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio». Contraria anche la Coldiretti: il provvedimento colpirebbe i consumi, «soprattutto beni di prima necessità come pane, pasta, frutta e verdura con aliquota al 4%, ma anche carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10%». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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