Il crac Banca Marche: la documentazione di Bankitalia non è stata accolta dal Tar
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fonte:
- Il Resto del Carlino
DEL DECRETO salvabanche, che comprende Banca Marche, si è parlato ieri davanti al Tar del Lazio. Una discussione durata diverse ore, caratterizzata da un fatto: la richiesta degli avvocati di Banca d’ Italia di depositare in udienza la valutazione definitiva relativa alla procedura che ha portato all’ azzeramento del valore dei titoli di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e Carife. Sul presupposto che le altre parti processuali hanno ritenuto l’ acquisizione della documentazione irrituale e irrilevante ai fini della decisione, il Tar ha negato il deposito. Unica ‘vocè fuori dal coro è stata quella del Codacons che non si è opposto. «Con questi documenti – ha detto l’ avvocato del Codacons, Carlo Rienzi -, Bankitalia ritiene di poter sanare i vizi motivazionali e d’ istruttoria che abbiamo sollevato con riferimento alla procedura di risoluzione delle banche. Ma non è così». Il diniego al deposito è però in questo caso arrivato dall’ Avvocatura dello Stato che ha sottolineato come la diffusione di quella documentazione, allo stato sconosciuta, potesse fornire pretesto a strumentalizzazioni dannose per una corretta informazione pubblica. Per ora i documenti quindi non sono transitati nel fascicolo processuale. I ricorsi sono stati discussi tutti in maniera approfondita senza la valutazione definitiva di Bankitalia, con riserva dei giudici di emettere entro una settimana i dispositivi di sentenza. Oggi, sempre sul tema salvabanche, verrà ascoltato in commissione Finanze del Senato il governatore di Bankitalia Ignazio Visco. Presente anche un commissario Bce.
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