«Chiederemo l’ accesso agli atti»
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
anche l’ associazione “vibo insieme” pretende chiarezza sulla vicenda p e rc e n t u a l i molto basse
LA questione che sta tenendo banco in questi giorni relativa al sotterramento di un nuovo tratto di mura greche per far spazio ad una condotta idrica ha suscitato anche la reazione della sezione provinciale del Codacons che nei prossimi giorni, attraverso il suo referente, l’ avvocato Claudio Cricenti, avanzerà richiesta di chiarimenti sulla questione presso la Soprintendenza. E mentre sembra che mercoledì vi sarà una comunicazione ufficiale (a quanto pare una conferenza stampa per chiarire i termini della questione), l’ associazione a difesa dei consumatori espone il suo obiettivo di Ente che, per come riconosciuto da anni dalla adunanza plenaria del Consiglio di Stato, esercita funzioni parla pubblicistiche: andare in fondo alla questione e dissipare, qualora vi fossero, ogni dubbio sulla vicenda. «Vogliamo – ha aggiunto l’ esponente del sodalizio che scelte che si rifletteranno sul patrimonio dei vibonesi vengano prese con il coinvolgimento sia delle istituzioni che dei cittadini edel mondo rappresentativo di essi. È giusto non rallentare i lavori e far fronte a situazioni di urgenza ma è necessario che si dia sempre conto ai veri legittimati (i cittadini) e in tal senso si spiega la connessa richiesta di accesso agli atti che il Codacons farà per conoscere anche i verbali che che potranno certamente attestare il ritrovamento archeologico e le successive determinazioni». Cricenti evidenzia, dunque, che il patrimonio identitario, ricco e riconosciuto, di una città come Vibo Valentia debba essere assolutamente preservato e, qualora non fosse possibile estrarlo e renderlo «fruibile per l’ atavica mancanza di fondi (come avvenuto in numerose passate occasioni) ricoprirlo senza danneggiarne la struttura». Tornano infatti alla mente i ritrovamenti nell’ area del Parco delle rimembranze, oppure le tombe scoperte sotto l’ asfalto delle strade in pieno centro città o, in ultimo appena un mese addietro, la cripta in piazza Luigi Razza a due passi dalla chiesa di Santa Maria. «La questione delle nuove Mura greche – ha rile vato in conclusione l’ avvocato Cricenti – è particolarmente delicata anche in relazione al fatto di questo accordo tra la Sovrintendenza e lo stesso Comune che ci preme approfondire per trarre un giudizio definitivo che, tuttavia, allo stato attuale, ci lascia comunque perplessi». Anche l’ associazione culturale “Vibo insieme” ha voluto dire la sua nella vicenda annunciando la decisione di di sollecitare il sindaco Elio Costa e la Soprintendenza a prestare maggiore attenzione a questa scoperta, chiedendo un incontro del quale fare partecipi le associazioni cittadine. «Chiediamo – affermano dal sodalizio – che si valuti attentamente gli interventi da effettuare e che si interessi il Ministero vista l’ importanza e la rilevanza delle Mura Greche di Hipponion, ed anche la Regione Calabria. Riteniamo che non sia possibile cancellare con un colpo di spugna una scoperta di tanta importanza, che potrebbe valorizzare ancora di più il patrimonio archeologico della città. Far vivere e rendere fruibile un tratto di mura greche, che diventerebbe di oltre cinquecento metri e agevolmente accessibile, sia necessario e archeologicamente inevitabile. Apprendiamo con soddisfazione – è la conclusione – che la Soprinetendenza non ha dato il nulla osta alla ripresa dei lavori di sotterramento. Ma saremo vigili e attenti che Vibo Valentia non subisca un altro danno alla sua identità e alla sua storia».
gianluca prestia
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Tags: Claudio Cricenti, Soprintendenza
