Tarsu del 2010, non c’ è intesa sulla sanatoria
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fonte:
- Giornale di Sicilia
l’ amministrazione
disposta a ridurre gli interessi minimi del 35 per cento e a concedere
anche delle dilazioni sui pagamenti in breve
Paolo Di Marco …Niente di concreto se non un arrivederci a mercoledì prossimo. È questo il risultato della riunione che si è tenuta mercoledì scorso tra i rappresentanti del Comune e delle associazioni dei consumatori per siglare la pace sulle bollette Tarsu 2009-2010. Da una parte i due assessori al Bilancio Angelo Girasole, che ricopre anche l’ incarico di vicesindaco, e al Personale Giampiero Cortese; dall’ altra i rappresentanti di Assoconsumatori, Movimento difesa del cittadino Mdc, Centro Studi Sen. Romano, Adiconsum, Cidec, Codacons, Movimento dei consumatori e alcuni professionisti che hanno curato i ricorsi per l’ utenza. L’ assessore Girasole ha chiarito che l’ amministrazione intende chiudere una vicenda che non la vede protagonista per averla creata. Oggi però ha l’ onere di gestire il tutto tentando di contemperare gli interessi del Comune e quelli degli utenti. Per questo motivo ha messo in campo una proposta di mediazione che ab batte gli interessi minimi di quanto dovuto del 35 per cento e concede dilazioni sui pagamenti. Una proposta che non fa fare loro salti di gioia alle associazioni. Tanto che Pippo Bruno Asso consumatori dice: «Non risolve assolutamente nulla. Non intacca una tassa che noi, sentenze alla mano, riteniamo illegittima e non calmiera adeguatamente neppure l’ esistente». E c’ è di più: «Non dà un segnale per il futuro». Quindi? «È una proposta inaccettabile. Vogliamo cominciare a parlare solo in presenza di una tassazione legittima, non ci interessano queste toppe». Insomma il risultato sarebbe un buco nell’ acqua. Non la pensa così l’ assessore Cortese: «È un passo avanti e già mercoledì tenteremo di avvicinare ancorale posizioni se non trovare un ac cordo completo». Fiducioso? «Assolutamente si. Anche perché le associazioni hanno compreso che da parte dell’ amministrazione c’ è la voglia di trovare soluzioni adeguate. Hanno apprezzato la volontà di organizzare questo incontro e iniziare un dialogo. Il nuovo clima instaurato ci fa ben sperare». Quindi per mercoledì nuovo incontro con l’ onere per l’ amministrazione comunale di portare sul tavolo nuove ipotesi di accordo. Solo da questo punto sarà possibile iniziare una trattativa vera e propria ma gli ambiti sono stretti. Il Comune si ritrova da una parte chi ha pagato e dall’ altra chi non lo ha fatto ed oggi ha una sentenza in tasca che gli da ragione nel ritenere la tassazione illegittima. La richiesta è di ripartire dall’ unica tassa ritenuta, anche dalle sentenze, legittima quella del 2003. Che però non copre i costi già sostenuti dal Comune e potrebbe aprire alla richiesta di rimborso di chi ha già pagato. Le tariffe del 2003 erano più basse perché allora c’ era ancora un notevole sostegno, sul costo del servizio, del Comune. (*PDM*) IN BREVE.
paolo di marco
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