La voce dei vescovi per il Sì “Nell’ enciclica di Francesco l’ ambiente batte l’ economia”
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fonte:
- la Repubblica
ROMA. Meno tre al referendum anti-trivelle, e nel fronte del Sì si alza ancora una volta la voce della Chiesa. «E’ necessario che tutti partecipino. Questa cosa ci riguarda perchè è legata alla cura della “casa comune”, come papa Francesco definisce la terra nell’ enciclica Laudato sì » scrive la diocesi di Fano, nelle Marche, una delle regioni nel cui mare operano gli impianti di estrazione sottoposti alla consultazione. Il documento contiene un esplicito invito a votare Sì, «perchè il mercato non è in grado di difendere l’ ambiente», oltre che a «modificare gli stili di vita». Il caso di Fano è la traduzione in pratica della strada indicata dalla Cei: i vescovi parlino ai fedeli e li sensibilizzino. La parola-guida che in questi giorni muove il segretario della Cei Nunzio Galantino è «confrontarsi». E cioè «coinvolgere gli abitanti, chi di quel mare vive. Gli slogan non funzionano, bisogna creare spazi di incontro e confronto». I vescovi, in ogni caso, si sono espressi in maggioranza per il Sì. In questo senso va interpretata anche una pagina di Avvenire che promuoveva inchieste sui luoghi interessati dall’ effetto-trivelle. Intanto il Tar ha respinto la richiesta di un election day per accorpare il referendum alle amministrative di giugno. I ricorsi contro la data del 17 aprile erano di Codacons e Radicali. La linea del governo è il non voto ed è stata ribadita ieri dalle ministre Maria Elena Boschi («Seguo le indicazioni») e Beatrice Lorenzin («Il non voto è una scelta politica»). Intenzionati a disertare le urne sono anche Dario Franceschini e Graziano Delrio. Roberto Speranza, capo della corrente di minoranza del Pd Area riformista, si batte invece per il Sì: «L’ astensione è un grave errore – scrive ai militanti -. Spero che il popolo del Pd corregga i dirigenti».
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