Direttrice infedele, via al processo in luglio
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fonte:
- Prima Pagina Reggio
l’ ex dipendente unicredit è accusata di un ammanco di 94milioni
Con l’ ascolto di sei testimoni dell’ accusa l’ 11 luglio entrerà nel vivo, dopo sei anni dai fatti, il processo contro Maria Carmela Maniscalco, l’ ex direttrice della filiale Unicredit di via Gattalupa accusata di un ammanco di ben 94 milioni di euro. Lo ha deciso ieri il giudice Luca Ramponi, a conclusione di una breve udienza nel corso della quale l’ avvocato Giovanni Tarquini, che con la collega Paola Fontana difende l’ imputata, ha sollevato diverse eccezioni, tutte respinte dal giudice. La più importante di esse verteva su fatto che nel capo di imputazione a lui consegnato mancavano ancor due allegati, nonostante che il giudice, in una precedente udienza tecnica, avesse deciso che dovessero esserci. Un errore materiale al quale si rimedierà con la consegna degli allegati, a mano, nella prossima udienza. La pubblica accusa e le parti civili, che sono l’ avvocato Luca Scaglione per Unicredit e Bruno Barbieri, per il Codacons, erano state concordi nel chiedere che le eccezioni sollevate dalla difesa venissero respinte. Questo, come ha osservato Tarquini, sarà un maxi processo all’ inverso, nel senso che c’ è un solo imputato e oltre 200 parti lese. Ed è un processo a rischio prescrizione: bisogna concluderlo entro il marzo del prossimo anno (al cuni fatti risalenti al 2008 potrebbero già essere prescritti adesso) e, considerato il numero delle parti offese, e la complessità delle questioni, il compito si presenta decisamente arduo. L’ imputata, ieri presente in aula, calma e tranquilla, si difende dicendo di aver seguito le indicazioni dei suoi superiori. E’ accusata invece di aver fatto svanire i soldi dei clienti con operazioni speculative sbagliate, e di aver loro nascosto, dando resoconti falsi, il negativo andamento dei loro affari. E questo per tutelare la propria credibilità, che sarebbe stata danneggiata dalla conoscenza dei conti reali dei loro investimenti. E’ anche accusata di appropria zione indebita per un bonifico di 5 milioni di euro a favore dell’ imprenditore Nino Spallanzani, bonifico che sarebbe stato fatto all’ insaputa dello stesso. La vicenda di via Gattalupa esplose nel settembre del 2009, quando, in un crescendo rossiniano, decine e decine di clienti della filiale Unicredit scoprirono che i loro soldi erano spariti. Una prima valutazione fatta dalla guardia di finanza aveva accertato inspiegabili passaggi di denaro da un conto all’ altro, e fu necessario parecchio tempo per ricostruire quanto era successo. Nel frattempo ci furono infuocate assemblee dei clienti, anche con manifestazioni di strada.
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