13 Aprile 2016

Giù gli alberi pericolosi ambientalisti in rivolta

Giù gli alberi pericolosi ambientalisti in rivolta

Pasquale SorrentinoSANT’ ARSENIO. Gli alberi della discordia sono stati abbattuti. Ma restano in piedi le polemiche. Accade sia a Sant’ Arsenio sia ad Atena Lucana. A Sant’ Arsenio è iniziato il taglio dei 37 pini lungo la strada che collega Polla con Teggiano. La loro presenza è stata ritenuta «pericolosa» dal sindaco Antonio Coiro «per l’ incolumità dei cittadini e degli automobilisti». Contro questa ordinanza si sono scagliati alcuni cittadini, ma anche Codacons, Wwf ed ex amministratori sia locali che del comprensorio. In seguito anche a una ispezione di alcuni tecnici della Provincia che hanno confermato la pericolosità degli alberi, il Comune ha proceduto al taglio che proseguirà anche nei prossimi giorni.Ad Atena Lucana, invece, Il gruppo politico «È Libera» di Atena Lucana chiede chiarimenti al sindaco Pasquale Iuzzolino e agli uffici comunali preposti in merito al «taglio degli alberi sulla strada che costeggia il fiume Tanagro in località Manicone». I consiglieri comunali Francesco Manzolillo e Luigi Vertucci, dopo aver riscontrato l’ avvenuto taglio degli alberi, lo scorso 8 aprile, lungo il Tanagro a opera del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano hanno evidenziato che «Alcuni degli alberi abbattuti o destinati all’ abbattimento, sono seccati a causa di incendi che ne hanno notevolmente ridotto la sezione del tronco. Molti altri alberi che sono stati già abbattuti, invece, erano in buono stato di salute e questo si evince sia dal fatto che la sezione del tronco rimasta a vista dopo il taglio è interessata solo per una minima parte da bruciature sia dal fatto che la parte aerea dell’ albero è in piena e rigogliosa di vegetazione».© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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